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Protezione civile e lo studio sugli effetti del terremoto

Protezione civile e lo studio sugli effetti del terremoto

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BONDENO. Protezione civile in campo per gestire il nuovo “blast-test”, svoltosi recentemente sul territorio dell’Alto Ferrarese allo scopo di approfondire gli effetti della liquefazione. Visibili e “scoperti”, questi ultimi, soprattutto durante il terremoto 20 maggio 2012. Quando, in particolare in alcune zone, come il paloalveo del fiume Reno, si misurarono gli effetti più singolari del fenomeno. Gli stessi che, ora, i ricercatori cercano di simulare. L’ultimo esperimento si è svolto a Mirabello, ed ha impegnato trenta unità della Protezione civile, che hanno contribuito a gestire l’evento dal punto di vista della sicurezza e della logistica.

STUDIOSI E GEOLOGI

«La Protezione civile ha svolto un ruolo importante – spiega il comandante del Corpo unico di Polizia locale, Stefano Ansaloni, che coordina la stessa Protezione civile dell’Alto Ferrarese –. In particolare nel presidiare la zona e contingentare gli accessi nell’area in cui si è svolto il blast-test, nelle campagne vicine alla via Provinciale». L’ingresso, per la cronaca, era riservato agli studiosi intervenuti, sia quelli che sono stati parte attiva nell’esperimento, che i ricercatori che hanno partecipato per motivi accademici. Oltre all’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno preso parte al test varie università, tra le quali l’Ateneo di Padova e la “Geofondazioni” di Martellago (Venezia), assieme al gruppo di lavoro del professor Kyle M. Rollins della Brigham Young University.

L’ESPERIMENTO

In particolare, «l’esperimento mirabellese si è concentrato sul comportamento dei piloni di cemento armato presenti in terreni sabbiosi-limosi, a fronte di possibili sollecitazioni sismiche. Non si tratta del primo esperimento di questo tipo: anni fa – dice ancora Ansaloni –, ne abbiamo ospitato uno simile a Burana, e ancora nel Comune di Terre del Reno. Dove, d’altra parte, si è misurato l’effetto più evidente della liquidazione, con pertinenze delle case e strade ricoperte di sabbia, subito dopo il terremoto». Da un punto di vista ingegneristico, dunque, i risultati del blast-test sono fondamentali.

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