Francolino, appello per restaurare il “Chiesulin”
Residenti si mobilitano per recuperare i danni interni dello storico edificio
FRANCOLINO. «Abito a Francolino proprio di fronte all’antico Oratorio del Borgo che noi chiamiamo affettuosamente “Chiesulin” e mi piange il cuore vedere in che condizioni si trova». Rita Bonetti vorrebbe fare qualcosa e come lei tanti che vanno a pregare in questa piccola cappella ma proprio non sa come muoversi ed ha pensato così di interpellarci nella speranza che si possa realizzare quel restauro che è già stato fatto per la chiese di Pescara di Sabbioni.
«Il parroco del paese don Giorgio in modo encomiabile si è spesso improvvisato muratore ed imbianchino – prosegue – ma credo sia necessario un intervento drastico poiché i danni dopo il terremoto del 2012 sono molto evidenti. Oltre all’affetto che proviamo per questa chiesetta – conclude – davanti alla quale si svolgeva una bella cerimonia della benedizione degli animali per la festa di S. Antonio alla quale non mancava mai il senatore Roffi, c’è la storia che la riguarda a conferirle una connotazione di testimonianza preziosa del passato che non vorrei andasse dimenticata o distrutta».
Scrisse infatti il Guarini che l’oratorio dello Spedale di S Antonio in Villamagna (antico nome di Francolino ) fu edificato nel 1332; aveva 6 letti per i poveri. Per due anni fu indipendente poi il vescovo di Ferrara ne riunì l’amministrazione con quello di Mizzana. Non si sa quando cessasse l’Ospedale ma nel 1616 l’Oratorio decadde e fu ricostruito l’anno dopo e si salvò durante l’occupazione napoleonica in quanto edificato sulla Mensa arcivescovile. Era chiamato Oratorio dei Paroni del Po.
Margherita Goberti
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