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portomaggiore verso il voto 

Centrodestra in equilibrio «Ora è con noi anche Pariali»

Centrodestra in equilibrio «Ora è con noi anche Pariali»

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portomaggiore. Con l’entrata nel centrodestra del civico Aurelio Pariali, «il tavolo è finalmente in equilibrio. Ben solido su quattro gambe». Ieri mattina la presentazione con il candidato sindaco Roberto Badolato insieme ai segretari provinciali Mauro Malaguti (FdI), Davide Bergamini (Lega) e Matteo Fornasini (FI).

Durante l’incontro il primo a prendere la parola è stato l’esponente di Giorgia Meloni: «Il bilancio del Comune si aggira sui 10/12 milioni, l’equivalente di un’azienda complessa con l’ulteriore difficoltà, rispetto a una attività privata, di tenere il bilancio in pareggio, fornendo i migliori servizi possibili ai cittadini, nuove prospettive occupazionali per i giovani ed evitando debiti futuri sulle loro spalle. Per questo mi fa sorridere chi sostiene che per governare bene bastino volti nuovi, oramai abbiamo visto i risultati ottenuti dai “volti nuovi” della rivoluzione a 5 stelle. Piuttosto servono esperienza e competenza».

A seguire la Lega con Bergamini: «Abbiamo iniziato un dialogo costruttivo con Pariali, che ci ha portato sino a qui per il bene di tutti. Dobbiamo intercettare tutte le risorse possibili da investire sul territorio perché le condizioni per strappare il Comune alla sinistra ci sono». In videocollegamento dalle vacanze interviene quindi anche Fornasini di Forza Italia: «L’adesione di Aurelio testimonia la validità della nostra proposta politica. Non esistono alternative al centrodestra che anche qui, come negli altri comini al voto, si presenta compatto. Chi porta avanti personalismi, consapevolmente o inconsapevolmente, non fa che aiutare la sinistra».

IL TASSELLO

Infine, ecco Pariali: «Desidero ringraziare gli amici che mi hanno accolto, e con cui ho condiviso i principali punti programmatici per amministrare, a testimonianza di un accordo tra persone che mettono al centro gli interessi della gente. Il mio è stato sempre un percorso parallelo al centrodestra, fatto anche di vecchie collaborazioni come avvenuto in passato con Malaguti nel Pdl. Per una discontinuità occorre un cambiamento e l’unica alternativa oggi è quella rappresentata dalla candidatura di Roberto Badolato. Chi si è affrancato da questa unione, come Baricordi e Cavedagna, rappresenta il miglior aiuto a Bernardi e alla continuità con la sinistra».

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