Prorogati i posti letto Ado per venti pazienti dimessi
L’Asl ha firmato la convenzione con la struttura per la somma di 350mila euro Nei giorni scorsi all’ospedale Sant’Anna erano stati aggiunti oltre 16 posti Covid
La curva della pandemia, dopo il minimo di fine giugno-inizio luglio ha ripreso a salire con decisione. In un mese e mezzo ha fatto impennare il numero dei positivi nel Ferrarese da 4 a 350 alla settimana mentre i ricoverati sono balzati da 1 a più di 30. Asl e Sant’Anna stanno elaborando la strategia da impostare nelle prossime settimane in modo da non presentarsi impreparate di fronte ad un’eventuale crescita dei contagi fuori controllo, progressione che dall’autunno scorso a primavera ha imposto una serie di restrizioni che hanno portato nelle città il lucchetto della zona rossa e gialla. Ma non perdono d’occhio cosa sta avvenendo, anche nella nostra provincia, perché i dati da un mese e mezzo a questa parte non sono buoni. A tal punto che dopo aver ridotto al minimo le aree Covid negli ospedali della provincia, le aziende sanitarie stanno progressivamente rinforzando i presìdi per i ricoverati positivi.
Il Sant’Anna ha aumentato i posti letto di almeno 16 unità nei reparti Covid di Malattie infettive e Terapia intensiva, ma il rinforzo è stato appena sufficiente a parare il colpo dell’ultimo mese: ieri nell’area adulti Covid erano occupati 41 posti su 44.
L’Asl nel frattempo ha rinnovato la convenzione con l’Ado di Ferrara per il ricovero dei pazienti dimessi dagli ospedali e non ospitabili al domicilio. L’intesa, scaduta il 31 luglio scorso, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2021, scadenza prevista al momento anche per la cessazione dell’emergenza nazionale indotta dalla pandemia.
La convenzione
Le due categorie di pazienti indirizzabili nella struttura sono i «pazienti in quarantena non autonomi per l’isolamento domiciliare e i pazienti deospitalizzati clinicamente guariti (tampone negativo, ndr) ma ancora positivi al Covid-19».
Il costo del servizio per il periodo fissato (23 luglio-31 dicembre), salvo proroga, è stato previsto in 350mila euro. Sono venti i posti letto (valore massimo) messi a disposizione per ospitare questa particolare utenza.
L’azienda sanitaria fornisce «l’assistenza specialistica geriatrica, l’assistenza infermieristica e l’assistenza farmaceutica, oltre alla messa a disposizione dei dispositivi medici e dei restanti beni anche durevoli; integra inoltre l’assistenza medica di base garantita prioritariamente da Ado». Quest’ultima si è impegnata per il coordinatore infermieristico, il personale relativo ai profili di operatore socio sanitario, l’assistenza medica di base ad una tariffa oraria di 40 euro.
Infermieri nelle cra
Intanto l’Asl allarga la fornitura di infermieri in convenzione (su base volontaria), a causa della carenza che sta mettendo in difficoltà le case di riposo, alla Cra “Quisisana” di Ostellato. L’intervento si aggiunge a quello in atto per Salus, Serena, Cidas e Caterina.
Gi.Ca.
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