«Cispadana autostradale Una scelta fallimentare»
PILASTRELLO. «La situazione della Cispadana autostradale è tutt’altro che tranquilla, nonostante il tentativo di farla sembrare tale, sia sotto l’aspetto procedurale (progetti, espropri, contenziosi) sia sotto quello economico».
Silvano Tagliavini, portavoce del Coordinamento cispadano “No autostrada – Sì strada a scorrimento veloce” ricorda tutti i “nodi” insoluti dell’opera, da quelli finanziari, compreso «il costo complessivo salito a un miliardo e mezzo, fonte sempre Pattuzzi, quando manca ancora il costo preciso degli espropri», al fatto che «la trattativa aperta tra ministero e Regione dalla precedente ministra è ferma». Nodi che fanno ribadire al Comitato che « la scelta autostradale è fallimentare per costi, tempistica e impatto ambientale mentre è sempre più attuale e vantaggiosa quella della strada a scorrimento veloce per dare risposta all’esigenza di mobilità locale, abbinata allo sviluppo intermodale ferroviario».
Tagliavini contesta il «tentativo di Pattuzzi di dare un’etichetta (Rifondazione e M5s) ai movimenti ambientalisti contrari all’autostrada e al Coordinamento, dimenticando che nella maggioranza dell’assemblea regionale hanno ribadito la loro contrarietà all’autostrada anche i Verdi. L’inganno perpetrato a danno dei cittadini negli anni è la riconfermata motivazione (Pattuzzi/Tomei) per cui la Cispadana non è servizio al territorio ma, in forma autostradale, è funzionale allo spostamento del traffico dal “nodo” di Bologna al nostro asse viario».
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