Lega, potrebbe rientrare la rottura con Brina «Stiamo ricomponendo»
IL CASO
I vertici provinciali della Lega non sembrano intenzionati a prendere provvedimenti di espulsione nei confronti del referente del Carroccio nel Medio Ferrarese, l’argentano Giuseppe Brina, e del capogruppo della Lega in consiglio comunale a Portomaggiore, Gian Luca Lombardi, dopo che questi, in disaccordo con il provinciale, avevano deciso di candidare a sindaco per le prossime elezioni portuensi Elisa Cavedagna, in disaccordo con il direttivo che ha puntato su Roberto Badolato, in accordo con Fratelli d’Italia e Forza Italia. In effetti, la questione Brina è di fatta rientrata subito, quando il consigliere comunale argentano si è detto in disaccordo con il gruppo portuense, deciso alla spaccatura per difendere la propria scelta.
Oltre a quelle di Brina e Lombardi sono sotto osservazione anche le posizioni del sindaco di Lagosanto, Cristian Bertarelli, del capogruppo della Lega di Argenta, Ottavio Curtarello, del segretario di Argenta e Portomaggiore Fausto Nardi e del consigliere comunale Ilario Bianchi, i quali avevano partecipato alla prima conferenza stampa di presentazione di Cavedagna. Una patata bollente che l’attuale coordinatore provinciale leghista, Davide Bergamini, sta cercando di disinnescare. «Ora siamo concentrati sulle elezioni e sul fatto che in tutti i Comuni il centrodestra si presenta unito, tranne a Goro dove non avremo candidato. Esamineremo con calma la questione – afferma Bergamini - e posso dire che nel caso di Brina stiamo ricomponendo la questione. Lombardi? Vedremo, fra l’altro non mi risulta che ora come ora sia iscritto al partito, non avendo rinnovato la tessera».
M.Bar.
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