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Negozi chiusi per ferie Il centro sempre più vuoto

Margherita Goberti
Negozi chiusi per ferie Il centro sempre più vuoto

Tante le attività commerciali che hanno deciso di abbassare le saracinesche In questo periodo mancano molti pezzi commerciali nelle vie dello shopping

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Ad aumentare l’aspetto desolato della città per la chiusura delle ferie di tanti negozi si aggiungono quelli le cui saracinesche sono state abbassare o per lavori di rinnovo locali o peggio perché vuoti e disponibili ad essere affittati o acquistati. E di questi ce ne sono davvero troppi se si considera che solo nel centro storico ne abbiamo complessivamente contati oltre una quindicina.

Alcuni ma sono solamente due o tre si sono trasferiti in altra sede come avverte il cartello sulla porta d’ingresso, ma tutti gli altri hanno concluso tristemente la loro storia con la chiusura definitiva. Chi invece resiste e non poteva essere altrimenti sono i supermercati che rispettano solo le feste comandate (ma qualcuno neppure quelle come Lidt o Euro Spin aperti anche il giorno di ferragosto) o i negozi delle grandi catene commerciali o le librerie famose come Feltrinelli o Libraccio.

Partendo da Corso Porta Reno dove abbiamo contato 10 negozi con ben distinta la tabella delle ferie che in alcuni casi si prolungano fino al 3 settembre, sono tre gli esercizi che non prevedono la riapertura. Anche gettando uno sguardo in via Gobetti proprio parallela a Porta Reno, non c’è movimento anzi nel Bar in fondo sotto i portici sulla porta d’ingresso c’è addirittura la scritta su un foglio bianco “Resistenza” piuttosto emblematica che lascia alla fantasia di chi la legge qualsiasi interpretazione.

In San Romano la situazione non cambia di molto sono infatti 3 i negozi chiusi perché vuoti e ben tredici quelli in ferie. Tra questi perfino la pizzeria da asporto a metà della via, un’altra pizzeria poco distante, Mammabimbi ed infine l’Ufficio badanti a cui però ci si può rivolgere via mail o con un numero verde.

Passiamo in via Cortevecchia dove strano ma vero perché si è pensato sempre che fosse un servizio insostituibile, ed invece anche la farmacia è chiusa fino al 23 agosto. Sono anche chiusi il tabaccaio, il bar Aroldo, altri punti ristori e l’Agenzia Immobiliare, tre i locali a disposizione di chi volesse aprire una attività mentre l’antico negozio di sementi viene dato dal Comune per brevi periodi ad associazioni impegnate nel sociale ma attualmente è chiuso.

Subito accanto c’è via Garibaldi e se nel primo tratto otto sono in ferie tra cui anche il tabaccaio d’angolo, quattro o stanno modificando il loro aspetto per migliorarlo o hanno cessato l’attività.

Proseguendo lungo la via per giungere a corso Isonzo ne abbiamo contati ben 23 che riapriranno durante questa settimana o all’inizio della prossima e quattro chiusi per restauri compreso il supermercato in fondo accanto all’edicola di giornali anch’essa chiusa per ferie ma con il cartello “cedesi attività “.

Non va meglio sul Listone dove c’è parità, quattro sono in ferie ed altrettanti sono vuoti.

Una vera serrata in via Mazzini dove nel rispetto del Ferragosto 14 attività hanno preferito il mare o la montagna al sole di quest’anno ed anche qui non manca chi ha deciso e sono quattro, di mollare tutto. In Via Terranuova è tutto chiuso; in verità non sono negozi di prima necessità ma non se ne trova uno aperto.

Sono infine 13 quelli in ferie fra via Bersaglieri e via Canonica e 10 in Corso Giovecca con 4 invece che sono pronti per un nuovo proprietario.

Margherita Goberti

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