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Progetti a Bondeno per il risparmio di elettricità e gas

Progetti a Bondeno per il risparmio di elettricità e gas

Continuano le iniziative del Comune per la sostenibilità Con i fondi ministeriali interventi su edifici e illuminazione

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BONDENO. Il programma di efficientamento energetico del territorio non si ferma. Anzi, riceve ulteriori impulsi, dopo i vari interventi che sono stati sostenuti a livello locali nel rendere efficienti e coibentati gli edifici pubblici, incrementando le forme di risparmio elettrico.

Il nuovo impulso per le politiche “green” arriva dai contributi derivanti dal decreto ministeriale dello scorso 11 novembre, che ha fissato parametri e risorse per i Comuni, a seconda delle loro dimensioni. Nel caso di quelli compresi tra i 10mila e i 20mila abitanti, come per Bondeno, il plafond arriva a 180mila euro. Risorse fresche, che possono essere investite per migliorare i consumi energetici, con interventi di manutenzione e adeguamento degli edifici pubblici, ma anche con programmi di ciclo-mobilità e gestione delle ricariche elettriche. Tutto in nome della sostenibilità.

ILLUMINAZIONE PUBBLICA

«Il vincolo nell’utilizzo di queste risorse – spiega il sindaco Simone Saletti – è quello di un impiego mirato all’efficientamento dell’illuminazione pubblica (già perseguita in questi anni, con le nuove lampade al led), al risparmio derivante dall’isolamento termico di edifici pubblici, e all’installazione di impianti destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, come fotovoltaico e solare termico».

Bondeno, in questo, ha recentemente quantificato l’energia prodotta dal sole grazie ai pannelli situati sugli edifici pubblici e che viene in parte immessa nelle rete nazionale, attraverso un contratto di “scambio sul posto”.

«Impianti fotovoltaici, in tal senso, sono presenti sulle nuove scuole antisismiche di Bondeno e Scortichino, sulle ex scuole di Pilastri, sul centro polifunzionale di via Fermi e sulla palestra Bonini – ricorda l’assessore Marco Vincenzi –. Sono compresi tra gli interventi possibili con le risorse ministeriali anche quelli nell’ambito della mobilità sostenibile, dell’efficientamento di uffici ed edifici pubblici, e del patrimonio comunale. Si tratta di una scelta strategica che l’ente ha avviato da diverso tempo e che è rivolta anche ad un risparmio economico, indubbiamente, oltreché alla tutela del nostro ecosistema».

I PROGETTI

Le risorse ministeriali assegnate al Comune potrebbero essere investite stavolta nella ciclo-mobilità, nei progetti di “sharing” e di gestione automatizzata delle ricariche elettriche, ma anche per gli altri obiettivi previsti. Vale a dire, «l’efficientamento e adeguamento degli edifici di proprietà comunale, che passa anche da buone pratiche come la sostituzione di serramenti – aggiunge Vincenzi – la realizzazione di schermature e finiture connesse oltre a manutenzioni che saranno in grado di migliorare l’efficienza sismica degli immobili pubblici».

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