Unione, definito il piano di protezione civile Priorità alla formazione
COPPARO. Sono stati approvati dal consiglio dell’Unione Terre e Fiumi i Piani comunali di Protezione civile di Copparo, Riva del Po e Tresignana ed è stato aggiornato il Piano intercomunale dell’Unione. Ebbene, in questi giorni, la giunta dell’Unione ha deliberato di applicare la proposta del comandante della polizia locale, Gianni Gardellini, in merito al programma di protezione civile. L’Unione ha in questo campo molte competenze a vari livelli: pianificazione, coordinamento, aggiornamento delle informazioni inserite nei piani, informazione della popolazione, sistema di allertamento. È compreso poi il coordinamento delle esercitazioni di protezione civile. In questo contesto bisogna infatti conoscere e testare i nuovi sistemi di pianificazione, in base alle previsioni degli eventi di calamità e sono necessarie iniziative teorico pratiche, come corsi finalizzati allo sviluppo di conoscenze tecniche e specialistiche di taglio operativo, per chi deve affrontare l’emergenza sul campo, e di taglio tecnico per chi si occupa della prevenzione dei rischi e della pianificazione e gestione dell’emergenza.
Serviranno, ancora, corsi per lo sviluppo di competenze organizzative e per la gestione di ruoli di responsabilità e coordinamento.
CORSI PRATICI
A parte l’indispensabile formazione teorica, serviranno esercitazioni di protezione civile, strumento fondamentale per la prevenzione e la verifica dei piani di emergenza. Vanno infatti testati i modelli di intervento, aggiornate le conoscenze del territorio e l’adeguatezza delle risorse. Il discorso di fondo è che vanno benissimo i piani e la formazione teorica, ma gli operatori devono provare i piani e verificare se sono realizzabili e cosa serva per realizzarli. Queste esercitazioni dovranno preparare non solo chi gestirà le emergenze ma anche la popolazione ai comportamenti da adottare. Questa strategia è prevista nel Piano intercomunale, il quale punta ad addestramento e a esercitazioni periodiche per le strutture operative e il volontariato di protezione civile.
L’Unione e i Comuni interessati, in coordinamento con la struttura del Com dovranno dotarsi di un programma annuale di formazione per amministratori, dipendenti e volontari di protezione civile con aggiornamento dei Piani comunali, e che dovrà essere redatto e approvato annualmente dalla giunta dell’Unione e contenere tutte le iniziative formative e le esercitazioni a livello sovracomunale. Sul territorio sono presenti associazioni di protezione civile molto attive, con personale esperto e specializzato che realizzano periodicamente formazione ed esercitazioni, in collaborazione col coordinamento provinciale e altre associazioni provinciali e in collegamento con l’Agenzia regionale di Protezione civile. Si sta anche puntando a organizzare la Simultatem 2021 in raccordo con le istituzioni comunali e sovracomunali, in modo da poter testare i sistemi di allerta, organizzazione e intervento nell’ipotesi di emergenze da calamità naturali.
Alessandro Bassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google