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Il museo si arricchisce Acquisite incisioni e sculture in cartapesta

Il museo si arricchisce Acquisite incisioni e sculture in cartapesta

Le opere sono state realizzate tra il XVI e il XVIII secolo In Pinacoteca valorizzeranno gli affreschi del Guercino  

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CENTO. Sculture in cartapesta e incisioni, realizzate nell’arco di tempo che va dal XVI fino al XVIII secolo, entrano a far parte della dotazione di opere che saranno esposte nel Museo della cartapesta e del Carnevale di Cento.

E le incisioni, in particolare, potranno anche offrire un contributo importante con l’obiettivo di valorizzare gli affreschi guercineschi che sono già in dotazione alla Pinacoteca, aiutando a definire ancora meglio quello che è stato il percorso artistico del Guercino.

L’ACQUISIZIONE

È di questi giorni infatti la determina sottoscritta da Lorenzo Lorenzini, direttore dei musei civici di Cento, per l’acquisizione di opere, per un costo totale di 10mila euro, che entreranno a far parte del futuro museo, che il Comune intende realizzare “per valorizzare la tradizione storica e culturale della manifestazione carnevalesca – come recita espressamente la determina dirigenziale – e la tecnica di lavorazione artigianale della cartapesta, cui si deve la realizzazione oltre che dei carri mascherati protagonisti della manifestazione attuale, anche di oggetti artistici e apparati devozionali sacri e religiosi di particolare pregio, diffusi sul territorio bolognese-centese specialmente in epoca barocca”.

L’acquisizione arriva dopo che la direzione dei musei ha attestato, in seguito anche ad “approfondimenti critici”, la congruità della spesa programmata.

LE OPERE

In particolare sarà acquisita da un venditore, per seimila euro, la cartapesta policroma “Madonna del presepe”, con rinforzo sul retro in tela (lavoro del XVIII secolo che deriva dall’opera conservata anticamente nella chiesa delle monache di Santa Caterina). Da un altro venditore saranno acquisite sette sculture in cartapesta e sette incisioni, queste ultime attribuite ad Antonio Tempesta (Firenze 1555-Roma 1630), per un valore totale di quattromila euro. Proprio delle incisioni di Tempera si sarebbe avvalso il giovane Guercino per la realizzazione degli affreschi ora collocati nella Pinacoteca civica centese.

La somma per le acquisizioni viene impiegata utilizzando l’avanzo derivato dal contributo del Fus, il Fondo unico per lo spettacolo del ministero Beni e Attività Culturali, per il Carnevale centese e per l’allestimento del museo.

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