La sagra della salama Igp finisce ko dopo 46 anni
BUONACOMPRA. Dopo 46 anni la Sagra della salama da sugo Igp di Buonacompra quest’anno non si farà è chissà se verrà ancora organizzata in un prossimo futuro.
La pandemia causata dal coronavirus ha inflitto un colpo mortale a questa manifestazione, la quale era tra le più longeve sull’intero territorio dell’Alto Ferrarese, preceduta seppur di poco dalle kermesse della lumaca di Casumaro e del tartufo di Sant’Agostino.
I PROBLEMI
La scomparsa di alcuni storici volontari, l’indisponibilità di altri per via dell’età che avanza e l’abbandono di altri ancora - che non erano più in sintonia con gli attuali vertici - hanno fatto prendere a malincuore al comitato direttivo dell’Associazione turistica di Buonacompra questa decisione.
PIù FORTE DEL SISMA
La sagra, va ricordato, aveva resistito anche ai durissimi colpi inferti dal terremoto del 2012 e la bella struttura che sorge proprio di fronte alla chiesa dedicata a San Martino, puntualmente in autunno, ogni anno ospitava la manifestazione.
Kermesse culinaria che originariamente aveva luogo nel corso del mese di luglio, in coincidenza con il patrono San Luigi; per l’occasione veniva anche assegnato un premio alla personalità locale che si era maggiormente distinta nei vari settori.
IL MARCHIO DI QUALITà
Da qualche tempo, inoltre, la salama da sugo di Buonacompra poteva fregiarsi del marchio Igp, ovvero Indicazione Geografica Protetta, che rappresenta un importante segno distintivo a garanzia della qualità del prodotto. Ora la manifestazione culinaria che si richiama direttamente alla salama da sugo è quella di Madonna Boschi.
Maurizio Barbieri
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