La Nuova Ferrara

Ferrara

Il bilancio

Droga, la marijuana a Ferrara domina il mercato dello spaccio

Droga, la marijuana a Ferrara domina il mercato dello spaccio

I dati tratti dalle indagini e sequestri della Polizia di Stato nel 2020. Oltre 15 chili sottratti al commercio degli stupefacenti, molto meno presenti hascish e cocaina. Il traffico apre nuovi canali digitali. Il questore: rinforzare le istituzioni

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. In provincia di Ferrara la marijuana, nel 2020, è restata la sostanza stupefacente maggiormente consumata, seguita da hashish e cocaina. Questi i dati forniti dalla Polizia di Stato e basati sulla quantità di sostanze sequestrate: marijuana kg. 15,560, hashish Kg 3,800, cocaina Kg. 0,300, eroina Kg. 0,020, droghe sintetiche  30 pastiglie, piante di cannabis 250. Nell'ambito del mercato dello spaccio l'attività investigativa ha portato all'esecuzione di 56 arresti, 25 denunce, 20 segnalazioni alla prefettura, 33 perquisizioni.

Un uomo di 35 anni, residente in centro storico, è stato arresato per spaccio dalla polizia dopo una perquisizione domiciliare. Nell’appartamento, in via Gobetti, è stata rinvenuta cocaina (13,4 grammi), oltre a 32 grammi di hashish e a 3 bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e 690 euro in contanti, probabile provento della vendita delle sostanze stupefacenti. Sono state rinvenute inoltre 50 cartucce per fucile da caccia e una scatola di piombini per il confezionamento di cartucce, motivo per cui l'uomo è stato denunciato per detenzione abusiva di arma.

Nella provincia di Ferrara, sebbene i mercati della droga al dettaglio per strada siano stati interrotti durante i primi mesi di lockdown e si siano registrate carenze localizzate di stupefacenti, i trafficanti e gli acquirenti - scrive la polizia - si sono adattati sfruttando maggiormente servizi di messaggistica criptata, applicazioni per social media, fonti online e i servizi postali e di consegna a domicilio. Ciò solleva il problema dell’impatto a lungo termine che la pandemia comporterà su un ulteriore sviluppo digitale dei mercati della droga. In termini generali a Ferrara è stato registrato un minore interesse dei consumatori per le droghe solitamente associate a eventi ricreativi e un maggiore trasporto per quelle legate al consumo domestico, precisa la questura. Tuttavia, l’allentamento delle restrizioni della circolazione e di viaggio e il ritorno di alcuni incontri sociali durante la scorsa estate hanno fatto registrare immediatamente una ripresa dei livelli di consumo.

“Nel pianeta droga - afferma il questore Cesare Capocasa - esiste una sorta di nocciolo dal quale non si può prescindere, è un mercato in cui c’è un’offerta e una domanda e il tema appunto della domanda non può non interrogare ognuno di noi. Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad una delegittimazione delle Istituzioni, ma mai come in questo tempo queste devono sentirsi caricate di responsabilità anche in termini di esempio. La droga molto spesso è una falsa risposta a domande a cui non c’è stato riscontro da parte di chi doveva darlo e il frutto di una crisi complessiva della famiglia, della scuola e delle aggregazioni che ognuno di noi ha conosciuto nella propria giovinezza”.

A livello nazionale, sottolinea la Polizia, "calano i sequestri di hashish, marijuana ed eroina ma è record per quelli di cocaina. Attenzione al fenomeno delle droghe sintetiche il cui consumo cresce tra i giovani, grazie anche alla rete che ne consente l’acquisto. In diminuzione invece le morti per overdose. Il quadro emerge dalla relazione annuale per il 2020 della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga. La qualità di droghe sintetiche sequestrata nel nostro Paese appare, tutto sommato, ancora contenuta.

“Le restrizioni sanitarie, imposte dalla pandemia - scrive la Polizia - hanno concorso a creare le condizioni per lo sviluppo di nuove modalità di cessione di modesti quantitativi di questo tipo di stupefacenti, la cui contrattazione avviene on line, avvalendosi delle potenzialità del dark web e del surface web, e la commercializzazione attraverso piattaforme social e consegne a domicilio. Sono state documentate attività di spaccio “porta a porta” svolte da pusher “travestiti “ da rider o tramite l’utilizzo del “car sharing “o ancora mimetizzati da runner o da dog sitter per lo spaccio all’interno di parchi o giardini. Nuove sostanze psicoattive, “molecole per la maggior parte di origine sintetica ottenute attraverso una costante manipolazione delle strutture chimiche di base di psicotropi già sottoposti a controllo, prodotte con l’obiettivo di immettere sul mercato clandestino sostanze, sottratte ai controlli, perché non ricomprese nelle Tabelle internazionali”, spiega la Polizia. Che precisa: "Nell’anno in esame le Forze di Polizia ne hanno intercettate 91, di cui 33 non ancora tabellate".


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google