Argenta si trova in piazza ricordando don Minzoni
Cena speciale in via Mazzini arrivata alla seconda edizione per l’anniversario della morte del parroco ucciso dai fascisti Baldini: coltiviamo la memoria
ARGENTA. Domani si terrà la seconda edizione della cena per l’anniversario della morte di don Giovanni Minzoni, alle ore 19.30 in piazza Mazzini.
Cappellano durante la prima guerra mondiale, al rientro dal fronte Don Minzoni dedicò anima e corpo all’educazione dei giovani, opponendosi apertamente all’indottrinamento basato sulla violenza del regime, subendone le inumane conseguenze.
Il sacerdote verrà ricordato con una cena all’aperto, ascoltando le letture tratte dai suoi scritti e con musica in sottofondo, in collaborazione con il Centro Giovanile e Roberto Romagnoli. L’iniziativa è organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco Argenta.
Sono circa 150 i posti disponibili a tavola, la prenotazione è possibile al Garden Bar di Argenta oppure scrivendo al numero Whatsapp 329.8323774.
IL SINDACO
«Ci avviciniamo al centenario della morte di Don Giovanni Minzoni, ucciso per mano fascista poiché resistente – commenta il sindaco Andrea Baldini –. Per Argenta, ma non solo, il 23 agosto è dunque una data importante, un giorno che vogliamo che sia passato in comunità, nel ricordo, nel rispetto e nel confronto, perché Don Minzoni, così come tutti gli antifascisti, ci parla, oggi come ieri».
«Da qualche anno lavoriamo, in collaborazione con la parrocchia e l’associazionismo del territorio, per ampliare i momenti di condivisione di questo anniversario, di modo da coltivare al meglio la memoria ma anche con la volontà di creare un appuntamento di piazza che diventi tradizionale e che ci possa guidare al centenario, quando vorremmo che tutta la cittadinanza scendesse in piazza. Sarà un momento – chiude il sindaco argentano – molto importante per tutti noi, per affermare, ancora una volta, che i valori nei quali ci riconosciamo sono quelli della libertà, della giustizia, del rispetto reciproco e dell’inclusione».
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