La velaterapia per i più fragili debutta al Memorial Bonfieni
LIDO VOLANO. Affrontare il mare e le regole di navigazione, mettendo nella barca i propri limiti, ma anche le potenzialità. Sono le finalità che perseguono i membri del Circolo nautico Volano di Codigoro, con sede operativa a Lido Volano, organizzando la 12ª edizione del corso di velaterapia. Destinatari un gruppo di giovani fragili che da inizio estate partecipano ad una uscita settimanale in barca. Per la prima volta dall’avvio ultradecennale del progetto, partecipano oggi a una mini regata a loro dedicata. Un’opportunità inserita all’interno del più articolato programma che prevede, dalle 14.30 alle 17.30, lo svolgimento del raduno velico “Memorial Andrea Bonfieni”, per derive e multiscafo di ogni tipo e categoria, giunto alla 30ª edizione.
Alla presentazione c’erano, oltre a Matteo Mingozzi, responsabile del progetto, anche Silvia Dalpasso, presidente dell’associazione “Più Felici”, che ha promosso e sostenuto il progetto, i sindaci di Codigoro, Alice Zanardi, di Mesola, Gianni Michele Padovani, e di Goro, Diego Viviani. Oltre alla dirigente regionale Simona Massaro, che si occupa fra l’altro delle politiche del terzo settore e del volontariato. «Si tratta di un progetto – ha detto Mingozzi – di sport, divertimento, aggregazione e solidarietà, che quest’anno è stato reso possibile dall’associazione “Più Felici”». Dalpasso, ha sottolineato che «alla fine del periodo scolastico non esistono più possibilità di impegnare i ragazzi fragili per cui come genitori abbiamo fondato un’associazione per supportarli ed organizzare momenti di aggregazione, non solo con la velaterapia». E, ancora, Massaro ha informato del «contributo di 16mila euro erogato per il progetto che consente una grande ricchezza di coinvolgimento».
Per il sindaco Padovani si tratta di «progetto di grande qualità, per questo abbiamo appoggiato l’associazione per dare continuità all’assistenza e supporto ai giovani». E anche Codigoro ha aderito al progetto che sviluppa autonomia e aumenta la qualità della vita dei giovani partecipanti. «Goro supporta il progetto – ha detto Viviani –, che impegna i ragazzi e sono felici di stare in un ambiente naturale».
Pg.F.
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