Accorsi: «Una legge e un fondo per sostenere il Carnevale di Cento»
CENTO. «Propongo alla Regione una legge e l'istituzione di un fondo a sostegno del Carnevale di Cento. Il rilancio di un evento così importante per Cento passa da qui: da fatti concreti, risorse certe e progettualità che guardino ai prossimi anni. La pandemia finirà, e dobbiamo farci trovare pronti».
Mentre le società carnevalesche accendono il dibattito sui contributi che servirebbero per realizzare l'edizione estiva del carnevale, il candidato sindaco Edoardo Accorsi intervenire per chiedere alla Regione una svolta sul futuro del manifestazione di Cento, tra i carnevali storici d'Italia: «Ormai da un triennio è riconosciuto come patrimonio di grande valore della nostra tradizione grazie agli stanziamenti messi a disposizione dal Fus. I carnevali sono stati tra i primi eventi a chiudere i battenti nel febbraio 2020 e ancora oggi faticano a rilanciarsi per l'incertezza legata alla pandemia».
Un tema che, evidenzia Accorsi, tocca da vicino i cittadini: «Il carnevale non è solo divertimento; è soprattutto una manifestazione di identità dei luoghi, che valorizza i centri storici creando indotto per turismo ed economia, oltre a rappresentare un momento indispensabile di socialità».
Ma per il candidato centese del centrosinistra c'è di più: «Il carnevale è anche l'unico modo di conservare e tramandare la lavorazione della cartapesta, professionalità che non trova il giusto spazio nei percorsi di studi superiori e poggia unicamente sulla passione dei volontari che vivono gli hangar». Una manifestazione che ha cercato di rilanciarsi negli ultimi anni, ma «la pandemia ha riazzerato tutto, creando una situazione di sostanziale stallo». Un colpo ancor più duro per la città già colpita dal sisma, «ma si può ripartire e in questo la Regione deve fare la sua parte nell'assicurare un sostegno concreto al settore».
Accorsi ha proposto agli assessori regionali competenti l’istituzione di un fondo con visione almeno triennale a tutela dei carnevali storici dell’Emilia Romagna, trovando da parte loro ampia disponibilità: «Le risorse potranno essere destinate alle voci di costo già indicate dal Fondo Unico per lo Spettacolo: allestimento di carri allegorici, costumi e spazi urbani; e pubblicità e promozione. Voci da integrare, con ulteriori stanziamenti che possano riguardare progetti speciali, dalla messa in sicurezza degli ambienti in cui i carri vengono costruiti (messa a norma dei protocolli Covid, acquisto per dpi e attrezzature, manutenzioni straordinarie) alla creazione di momenti di promozione e l'insegnamento del mestiere del cartapestaio nelle scuole. E propongo che anche per le associazioni dei carristi vengano previste misure di ristoro, per consentire loro di operare nella piena sostenibilità economica».
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