Altri quattro ricoverati Il Sant’Anna aumenta i posti riservati al Covid
L’occupazione dei letti riservati a Cona è salita all’84% Altri 23 positivi ma i casi attivi calano grazie ai guariti Soglie d’allarme lontane
Sembra stabilizzarsi su cifre più basse rispetto ai picchi della quarta ondata la quota giornaliera di nuovi positivi nel Ferrarese, il che consente di ridurre progressivamente il bacino dei casi attivi e di conseguenza il lavoro sul territorio di medici e infermieri. In ospedale, invece, si continua ad aggiungere nuovi posti letto dedicati a pazienti Covid, perché i nuovi ricoveri continuano a sopravanzare le dimissioni. Sono queste le tendenze più evidenti del bollettino provinciale coronavirus, mentre a livello regionale si registrano tre decessi e un aumento dei ricoverati, anche se resta lontana la soglia “gialla” di occupazione posti nelle Terapie intensive.
il bollettino
I nuovi positivi sono 23, senza concentrazioni territoriali particolari e un’età media di 34,4 anni: 11 sono però sintomatici. Essendo 30 le persone clinicamente guarite, per cui gli attualmente positivi sono calati a 756. In isolamento domiciliare sono entrate 136 persone, mentre 143 escono dalla quarantena. I ricoveri all’ospedale di Cona sono stati 4, uno dei quali da fuori provincia, il che ha indotto la dirigenza del Sant’Anna ad ampliare nuovamente i posti letto Covid: siamo saliti a 57, escludendo Ostetricia e Pediatria, cioè 6 in più ricavati con l’ampliamento della Medicina interna 2, dei quali 48 occupati. Restano stabili invece gli 8 ricoveri al Delta, su 10 posti disponibili.
Ancora al di sotto delle 2mila le vaccinazioni giornaliere, per la precisione 1.936, quasi tutte prime dosi: solo 260 sono infatti completamenti del ciclo. Il totale delle dosi iniettate sale quindi a 460.604, tra le quali 250.358 prime dosi.
quadro regionale
Nei giorni scorsi si è cominciato a guardare con più attenzione ai parametri sovraprovinciali, in quanto alcune regioni hanno ripreso a sfiorare le soglie di passaggio alla zona gialla. È il caso di sottolineare che l’Emilia Romagna non rischia in prospettiva, in quanto il parametro cruciale in questa fase, cioè il tasso di occupazione delle Terapie intensive, resta ben lontano dal 10% di criticità. I pazienti gravi ricoverati continuano però ad aumentare, ieri +2, e ci sono stati appunto tre morti: a Reggio, Modena e Forlì, persone tra 90 e 81 anni.
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