Gli avvocati di Ferrara: il nuovo padiglione del carcere cancella orti e campo sportivo
Secondo la Camera penale e l'Osservatorio carcere il progetto di ampliamento entra in collisione con la finalità rieducativa della struttura
FERRARA. Il progetto di ampliamento del carcere di Ferrara prevede la realizzazione di un nuovo padiglione nelle aree attualmente occupate dagli orti e dal campo sportivo. È quanto ha constatato, con preoccupazione, la rappresentanza degli avvocati del direttivo della Camera penale ferrarese e dell’Osservatorio carcere nel corso di una visita alla Casa circondariale nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Ferragosto in carcere”.
Oltre alle misure per il contenimento della pandemia, apprezzate per la capacità di contenere i focolai, l’attenzione della delegazione si è infatti concentrata sulle attività e le strutture volte alla rieducazione del detenuto che, con la collaborazione del volontariato, comprendono appunto orti, scuola, campo sportivo e laboratori. «La scarsità del personale, di fondi e di progetti tuttavia – nota la delegazione – impediscono di estendere le attività trattamentali, e in particolare quelle lavorative, a numeri rilevanti di detenuti, sì da rendere effettiva la finalità rieducativa della pena».
Un problema che potrebbe ora acuirsi con realizzazione del nuovo padiglione nell’area dedicata agli orti e al campo sportivo «determinando, così, una drastica riduzione degli spazi all’aperto utilizzati per lo svolgimento di importanti attività della socialità Su tale situazione la Camera Penale e il suo Osservatorio carcere continueranno a mantenere alta l’attenzione – annunciano il presidente Pasquale Longobucco e i responsabili dell’Osservatorio carcere Filippo Barbagiovanni e Alessandra Palma – perché anche l’impianto edilizio del carcere è parte fondamentale affinché la pena non divenga contraria al senso di umanità e possa tendere alla fondamentale opera di rieducazione».
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