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Cimitero, lavori fermi e proteste Il sindaco: a breve la ripresa

Katia Romagnoli
Cimitero, lavori fermi e proteste Il sindaco: a breve la ripresa

I residenti in allarme per i fili scoperti lungo le lapidi e le macerie accatastate  Negri: «È stato necessario modificare il progetto, a metà settembre si riparte»

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COMACCHIO. Fili scoperti che corrono lungo le lapidi, macerie accatastate, transenne e puntellamenti sono in bella vista nell’area più vecchia del cimitero di Comacchio.

Alcuni residenti, lamentando lo stato di incuria, invocano la messa in sicurezza dell’area, interessata da un progetto di ampliamento, illustrato dal sindaco Pierluigi Negri, nel mese di marzo scorso. Ad aggiudicarsi i lavori di costruzione di nuovi corpi di fabbrica, nell’arco dei prossimi sei anni è stata l’Ati formata dal Consorzio Research di Napoli e da Civili Engineering Services di Barletta. Saranno costruiti mille loculi e altrettanti ossari.

lamentele e replica

«Da almeno due mesi non si vede più nessun operaio – esclama una residente –, l’area di cantiere transennata e delimitata non è accessibile e molti di noi, per portare un saluto ai cari estinti, devono fare il giro dell’oca dentro al cimitero».

A destare le preoccupazioni maggiori sono, tuttavia, i fili scoperti. «Se si toccassero inavvertitamente le lapidi – aggiunge un altro residente – si potrebbe prendere la scossa elettrica. Ci sono anche tante luci spente, ma il canone annuale viene puntualmente pagato».

Interpellato sui ritardi nell’avanzamento dei lavori, il sindaco Negri spiega che «i lavori sono iniziati a fine maggio e in corso d’opera si sono rese necessarie alcune modifiche alle lavorazioni che, di fatto, hanno comportato una variante progettuale, con conseguente sospensione dei lavori». Una volta completato il nuovo iter burocratico con l’approvazione del progetto esecutivo, il cantiere tornerà ad essere operativo. Il Comune prevede che i lavori possano ripartire, verosimilmente nella seconda metà di settembre. «Pur trattandosi di un’area accantierata – prosegue il sindaco –, per evitare inutili allarmismi rispetto a coloro che frequentano il cimitero, il servizio tecnico ha sollecitato la ditta aggiudicataria a fare ordine, rimuovendo le macerie più importanti e comprendo le sezioni di filo scoperte».

il caso lapidi antiche

A fine novembre 2020, nell’area più vetusta del cimitero, sono partite le estumulazioni, opere necessarie e preliminari alla realizzazione di nuovi 4 corpi di fabbrica, da adibire, appunto, a nuovi loculi ed ossari. Durante l’inverno si era innescata una polemica legata alla rimozione delle lapidi più antiche, tra cui quelle di alcune Camicie Rosse che hanno preso parte alla Trafila Garibaldina del 1849. Le lapidi, tuttavia, saranno custodite per 5 anni dal Comune di Comacchio, anche ai fini della loro consegna agli eredi o della loro conservazione per fini storico-culturali.

Katia Romagnoli

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