Fondazione Navarra Clima e agricoltura un rapporto difficile
Si è svolto al Centro Didattico “Alessandro Navarra” del Borgo Le Aie di Gualdo di Voghiera il Workshop dal titolo “Gelate tardive 2021 sui fruttiferi”, organizzato dalla Fondazione per l’Agricoltura Fratelli Navarra. Il tema centrale ha riguardato i cambiamenti climatici, ambientali e agronomici, che stanno mettendo a dura prova il settore agricolo del ferrarese.
Il Presidente della Fondazione Navarra, Nicola Gherardi, ha ripercorso i dati delle varietà presenti nell’areale ferrarese che sono stati maggiormente colpiti come l’Abate e la Williams. La perdita produttiva media stimata dagli Uffici Tecnici di alcune tra le principali strutture di raccolta, stoccaggio e lavorazione delle pere è pari a circa l’80% per le varietà Abate e Kaiser mentre per Williams la perdita si attesterebbe al 70%. Le gelate primaverili, insieme al problema della cimice asiatica e alla maculatura bruna hanno evidenziato l’estrema fragilità delle aziende agricole ferraresi, in quanto caratterizzate da una eccessiva specializzazione a Pero, con l’aggravante di una quasi monocoltura di Abate Fétel. La mancata diversificazione varietale ed interspecifica ha pertanto, messo in ginocchio l’agricoltura ferrarese. Davanti ad una platea composta da politici, il presidente Gherardi ha ribadito l’importanza della sperimentazione agricola della Fondazione per l’Agricoltura Fratelli Navarra, un ente morale che trae origine dal lascito testamentario del 1923 dei fratelli Gustavo e Severino.
La Fondazione ha creato nel sito di Malborghetto un centro di eccellenza per la ricerca in campo agricolo e settori correlati, al fine di offrire a tutti gli operatori un punto di confronto e di reperimento di informazioni. Infatti, l’ente rappresenta un fiore all’occhiello nella individuazione di nuove tecniche sostenibili 4.0 di difesa chimica, biologica e agronomica contro le fitopatie e ponendo al centro di tutto il lavoro l’adattamento ai cambiamenti climatici delle varietà e delle tecniche coltura soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri.
Secondo Gherardi tuttavia, la ricerca e la sperimentazione non è sufficiente per sopperire ad un periodo storico così difficile per l’agricoltura, servono infatti risorse economiche che diano sostegno alle imprese agricole.
A conclusione dell’evento l’assessore Mammi ha ribadito la centralità dell’ortofrutta nelle diete alimentari dei prossimi anni e la necessità quindi di tutelare, promuovere e investire in un settore che versa in una situazione complessa.
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