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Il sogno di Accorsi: «Una Cento coesa concreta e audace»

Beatrice Barberini
Il sogno di Accorsi: «Una Cento coesa concreta e audace»

Folla a Corporeno per il candidato sindaco del centrosinistra «L’amministrazione Toselli ha deluso, guardiamo avanti» 

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CORPORENO. «Voglio essere un sindaco che guarda le cose in maniera diversa, nuova, laterale. Attraverso il dialogo, il confronto, la collegialità, la partecipazione, la capacità di decisione e la concretezza».

Ieri ai giardini di Corporeno, presente un pubblico numeroso, Edoardo Accorsi ha lanciato la propria candidatura a sindaco di Cento tra gli applausi e con tanta emozione. In apertura, gli interventi di Valeria Tassinari, Nando Balboni e Luca Bonzagni. In una location non casuale, un simbolo: «Un luogo dove trascorrono tempo famiglie e bambini, un giardino che esiste perché i corporenesi lo hanno cercato e voluto». Accorsi dice di aver accettato di candidarsi a sindaco «perché sapevo di aver accanto tante persone che hanno idee da mettere in pratica, e voglia di creare qualcosa di bello e positivo per la comunità».

UNA SOLA COMUNITÀ

La scelta di Corporeno è per ribadire che il territorio di Cento «è fatto da tanti pezzi diversi. Corporeno, Renazzo, ogni frazione è cosa a sé, e Cento altro ancora. Voglio costruire una città dove nessuno si senta meno cittadino di altri. Cento e le frazioni sono una cosa sola, hanno una storia e un futuro in comune». La candidatura a sindaco è il risultato di «un percorso fatto di spontaneità e partecipazione di anni di lavoro sul territorio, di politica. Costruire qualcosa per la nostra comunità: questo sarà il mio obiettivo, il nostro obiettivo».

La coalizione formata dalle civiche Attiva e Cento SiCura e dal Partito democratico si fa promotrice di «innovazione sociale, economica e politica. Per questo, l’1, il 2 e il 3 settembre si terrà “Agenda 2026”, l’iniziativa di costruzione partecipata del programma, candidati insieme ai cittadini che vorranno partecipare». Tre gli orizzonti di città sui quali lavorare: «Una Cento più audace (che investe e scommette sul futuro), più felice (dove vivere bene la quotidianità) e plurale, aperta, capace di ascoltare e accettare voci differenti».

RIGENERAZIONE URBANA

La rigenerazione urbana sarà, per Accorsi, al centro dell’azione di governo: «Nel primo mese applicheremo al bando per la rigenerazione urbana previsto dalla Regione che prevede il finanziamento di interventi su proprietà pubbliche con un importo massimo finanziabile di 700mila euro. Allo studio il bando, per presentare poi entro metà settembre un progetto concreto, dell’intervento che proporremo alla Regione. Istituiremo poi un assessorato competente».

Poi i temi cruciali poi l’educazione e la formazione, e la ricostruzione post sisma: «Al centro di nuovo la scuola: prendendo in considerazione le esigenze dalle più piccole alle più grandi. Riaprire gli edifici ancora bloccati dal sisma deve essere una priorità del prossimo sindaco, come fornire ai giovani uno spazio libero, ad accesso gratuito, dove svolgere attività ludico culturali. Porremo attenzione nella cura del territorio, e in particolare alle frazioni, come Reno Centese e Alberone». Ripensando al ruolo delle consulte, Accorsi vuole essere «più vicino ai bisogni dei cittadini. Un sistema di videosorveglianza all’ingresso di Reno Centese, il problema della connessione a internet, il progetto dell’asilo nido di Alberone, la manutenzione del cimitero, il dialogo coi privati per ripulire alcune aree da rifiuti». Poi il tema della mobilità sostenibile: «Occorre finire i tratti ciclabili esistenti da interconnettere. Allo studio la proposta di una ciclovia comunale capace di interconnettersi con le 3 ciclovie del Sole, del Po e la futura ciclovia del Reno, per inserire Cento nel turismo lento regionale».

economia e lavoro

Parola d’ordine è «cambiare una tendenza, col lavoro di tutti i giorni. Occorre dare respiro a Cento perché una città più attrattiva diventa una città migliore per le persone, per il lavoro, per fare impresa, per fare commercio, per attirare investimenti, per fare sport, per portare innovazione sociale, culturale, per portare energie nuove, per fare sentire bene gli anziani, per non far scappare talenti e professionalità».

Per far ripartire l’economia «riduttivo erogare qualche contributo o sgravio. Serve un approccio diverso da costruire attraverso il dialogo con cittadini, famiglie, imprese, lavoratori, sindacati. Questo il metodo che vogliamo adottare. Cento ha tante energie che non hanno trovato nell’amministrazione Toselli la possibilità di esprimersi. Avvertiamo la delusione e la rassegnazione di tanti che hanno comunque voglia di andare in una direzione diversa, migliore. Eccoci qui, siamo in tanti, con idee e voglia di fare, di prendere in mano il nostro destino, di essere visionari e al contempo concreti ed efficaci. Ascolto, concretezza, innovazione, semplicità, coesione. Lavoreremo su questo. Ce la faremo insieme».

Beatrice Barberini

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