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Le fiere vetrina del rilancio Incentivi per partecipare

Le fiere vetrina del rilancio Incentivi per partecipare

Fino a 3mila euro a fondo perduto a chi vuole allestire in eventi internazionali Nel 2020 un’impresa su quattro ha chiesto appoggi per investire all’estero 

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Il rilancio dell’attività economica passa anche attraverso la partecipazione alle fiere, nazionali e internazionali. È convinta di questo assunto la Camera di commercio che, nelle prime settimane di ottobre, metterà a disposizione degli imprenditori ferraresi incentivi per la locazione di spazi espositivi, l’allestimento degli stand, l’acquisto di servizi di interpretariato, hostess e steward, il trasporto a destinazione, assicurazione e movimentazione di materiali e prodotti destinati alla manifestazione fieristica, la realizzazione di materiale di comunicazione aziendale da esibire o distribuire in fiera come brochure, cataloghi, filmati o presentazioni aziendali e inserzioni pubblicitarie. Per ciascuna impresa, previsto un contributo massimo a fondo perduto di 3. 000 euro.

«Le fiere si sono dimostrate una importante risorsa della nostra economia, e lo saranno ancor di più dopo questi tempi di crisi pandemica - è la sottolineatura di Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di commercio - Abbiamo da tempo avviato un approccio di sistema e di collaborazione in particolare con le associazioni di categoria, unendo le forze per aumentare il numero delle imprese ferraresi esportatrici e rendere più strutturale la presenza all’estero delle Pmi che esportano saltuariamente». Nel 2020 la Camera di commercio ha investito più di due milioni e mezzo di euro per sostenere le imprese nella ripartenza e, nel 2021, in collaborazione con le associazioni di categoria, ne prevede anche di più da investire nell’accesso al credito, nell’innovazione digitale, nell’orientamento ai mercati internazionali, nel sostegno a progetti sul turismo e sulla sostenibilità.

Un’indagine camerale svela che per le 1.000 imprese intervistate le fiere internazionali ancora consentono di migliorare progressivamente l’apprendimento delle differenti modalità di comunicazione con i clienti. In particolare, tra i benefici derivanti dalla partecipazione segnalati dagli imprenditori, l’alta concentrazione di pubblico e di concorrenti; la possibilità concreta di valutare “in diretta” le reazioni del potenziale cliente; l’incentivazione delle motivazioni all’acquisto; l’accesso ad un pubblico non sempre noto; il rapporto costo/contatto molto contenuto; lo sviluppo dell’immagine dell’azienda. Ancora,si segnalano l’avvio di relazioni commerciali; l’ampliamento della rete di rappresentanti o clienti; il confronto con la concorrenza; il sondaggio sull’accettazione di nuovi prodotti e servizi; la conduzione di una idonea ricerca di mercato; la raccolta di ordini e/o la creazione delle le premesse per ottenerli in seguito.

Nel 2020, peraltro, un’impresa su quattro si è rivolta a Largo Castello per avviare programmi di investimento all’estero, di cui il 39% al di fuori dell’Unione Europea. «Una risposta – conclude Govoni – che è andata ben oltre le nostre aspettative grazie all’adesione di tante piccole e medie imprese che, nonostante la pandemia, hanno deciso di investire sui mercati internazionali in innovazione e qualità, requisiti indispensabili per restare sul mercato, specie in una fase congiunturale così difficile».

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