Meno abbandoni, più rinunce Ma è boom per i cani adottati
Pandemia e microchip incidono sull’attitudine dei ferraresi: così le strutture respirano Il Rifugio del cane si prepara a raddoppiare nel 2022
Ieri era la Giornata internazionale del cane, l’occasione per capire cos’è cambiato con la pandemia per i ferraresi: meno abbandoni e più rinunce alla proprietà, a prima vista.
Nel Rifugio della Lega del cane oggi vi sono circa 80 ospiti premurosamente accuditi da uno stuolo di volontari che fanno parte del Consiglio direttivo e da un’altra importante schiera di 30 volontari attivi che si recano al Rifugio per dare una mano. Si tratta di pensionati, studenti e il sabato e la domenica di intere famiglie che sono molto presenti almeno fino all’apertura delle scuole. «Il mio pensiero – dice la presidente Claudia Accorsi Benini – va a tutti loro meravigliose figure senza le quali tante cose non potremmo farle, tra le quali Francesca Bissi veterinaria che cerca di capire le indoli dei cani in difficoltà esistenziale per renderli adottabili e farli vivere meglio e Monica Pelati la storica veterinaria del Rifugio dove si fanno anche piccoli interventi. Il Covid? Non ci ha penalizzato». La situazione del Rifugio rispetto al passato è nettamente migliorata; sono calati enormemente gli abbandoni in quanto i cani sono dotati di un microchip che consente di individuare il proprietario; l’ultimo è stato oltre un mese fa, mentre ci sono oggi le rinunce di proprietà dovute ad una serie molteplici di motivazioni. «In questi casi noi che seguiamo anche diverse frazioni e Comuni del territorio– dichiara la presidente – abbiamo il compito di accogliere il cane di chi non può più occuparsene e sono proprio questi ad incrementare il numero a cui spesso aggiungiamo cuccioli provenienti dalle nostre sezioni del Sud d’Italia che vivono situazioni difficili. Quello che ci viene in aiuto sono le adozioni; solo quest’anno ne abbiamo fatte 70 e così anche gli anni passati. Ferrara ha sempre dimostrato molta sensibilità verso gli animali così le istituzioni a cui si aggiungono le donazioni della gente». Fra qualche settimana uscirà il calendario 2022 ma importante è la prevista apertura l’anno prossimo di un nuovo Rifugio.
Al Canile municipale la situazione è ancor migliore in quanto attualmente sono solo 42 i cani presenti con una media di 10–15 adozioni al mese. «Abbiamo tanti aiuti – riferisce la responsabile Serena Fiorilli di Terre del branco – sei dipendenti più io e mio marito ed una settantina di volontari tra cui 30 che si adoperano in modo fisso due o tre giorni alla settimana. Pochissimi gli abbandoni, di più le rinunce di proprietà ma la struttura tiene e l’assessore Alessandro Balboni è sempre presente».
Mar. Go.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google