Per Boris e Cristina una scia di dolore A giorni i funerali
Quasi un pellegrinaggio in via Canapa teatro della tragedia. Dalla Moldavia arrivano i familiari delle vittime Indagini della Polizia locale
Mentre i parenti residenti in patria (la Moldavia) stanno cercando di raggiungere Ferrara, è ancora lunga la scia di dolore generata dalla tragedia, avvenuta nella tarda serata di martedì, in via Canapa, tragedia in cui hanno perso la vita i coniugi Boris e Cristina Danu, 29 e 26 anni. Marito e moglie viaggiavano su una motocicletta che, per cause ancora in corso di accertamento da parte della Polizia Locale di Ferrara, si è scontrata con un’auto che proveniva da via De Vincenzi. Uno schianto tremendo, anche guardando ciò che si sono trovati di fronte i soccorritori che, per primi, martedì scorso sono arrivati sul tratto teatro della tragedia. Purtroppo inutili sono stati i tentativi di rianimare i giovani effettuati dai sanitari.
Intanto la Procura della Repubblica aprirà un fascicolo per omicidio stradale, un atto dovuto in casi del genere. Si è anche in attesa dell’autopsia sui due corpi che verrà disposta dall’autorità giudiziaria.
Il dramma che ha colpito questa giovane coppia (Boris e Cristina si erano sposati appena 6 mesi fa) ha colpito e sconvolto anche l’intera comunità dei moldavi residenti in città.
E anche dai rispettivi luoghi di lavoro (lui era un corriere della “Bartolini”, lei era da poco stata assunta come cameriera all’hotel “Lucrezia Borgia” nel quartiere via Bologna) continuano ad arrivare affettuosi messaggi di cordoglio.
E, proprio poche ore prima del tragico schianto, Cristina aveva ritirato il proprio permesso di soggiorno. Anche per questo 6 mesi fa avevano deciso di unirsi in matrimonio.
Un ineffabile destino ha fermato prima i loro sogni e le loro aspettative.
M. Puli.
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