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I pescatori delle valli costiere hanno trovato una “casa” in Avi «Useremo solo metodi biologici»

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È nata l’Associazione vallicoltori italiani, aderente a Confagricoltura, che ha l’obiettivo di riunire i pescatori delle valli costiere prodottori di branzini, orate, anguille, cefali e sogliole in maniera naturale. «Seguiremo il metodo biologico, cioè senza utilizzare mangimi artificiali e neppure farmaci, e affidando l’alimentazione dei pesci esclusivamente alle risorse marine presenti, per salvaguardare ambiente e integrità dell’ecosistema vallivo» spiega Paolo Ciani, presidente dell’associazione e responsabile vallicoltori di Confagricoltura Emilia Romagna. Tra gli scopi di Avi anche la tutela dei produttori dai danni causati dai cambiamenti climatici, cioè mareggiate, trombe d’aria e siccità.

L’associazione rappresenta la quasi totalità delle valli costiere private dell’Emilia Romagna, dal Ferrarese al Ravennate, ma punta ad «allargare la propria base associativa al di fuori dei confini regionali per sviluppare da un lato la vallicoltura estensiva, e dall’altro di fare squadra assieme a Regione, enti universitari e pubblica amministrazione, per intercettare le risorse messe a disposizione dalla nuova Pac ed in particolare dal Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca» è sempre il presidente a parlare. L’associazione punta ad istituire un tavolo regionale per la vallicoltura, uno Sportello unico per ridurre la burocrazia, in quanto le aree valliva rientrano tra i siti della Rete Natura 2000, con vincoli a volte troppo onerosi; un Piano urbanistico particolareggiato che includa tipologie e materiali utilizzabili per gli interventi di arginatura, ripristini di canali e dossi; l’inserimento della vallicoltura estensiva, con un piano finanziario specifico, tra gli indirizzi prioritari del Fondo europeo. Cruciale poi «garantire il funzionamento dei canali di collegamento verso il mare», per creare ossigenazione e mantenere livelli di salinità ottimali.

Ciani sarà affiancato dal vicepresidente Aldo Tasselli, consulente tecnico scientifico. «Con questa aggregazione i vallicoltori saranno in grado di far valere le loro istanze anche sui tavoli europei» commenta Marcello Bonvicini, presidente regionale Confagricoltura.

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