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PORTO GARIBALDI 

«Studenti stipati, pronti a tenere a casa i ragazzi»

Katia Romagnoli
«Studenti stipati, pronti a tenere a casa i ragazzi»

Protesta alle medie: le seconde sono solo quattro a fronte  di 105 iscritti. I genitori decisi a mobilitarsi se l’Usp non  concede la quinta classe

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PORTO GARIBALDI. Protesta dei genitori di alunni che frequentano la scuola media Gabrio Casati di Porto Garibaldi, per l’istituzione di quattro seconde classi troppo affollate, con conseguenti rischi per la sicurezza.

Nel corso di un incontro del consiglio di istituto, convocato nei giorni scorsi, i genitori degli alunni interessati hanno preannunciato l’intenzione di non mandare i loro figli a scuola dal 13 settembre fin tanto che non sarà rivista la decisione, assunta dall’Ufficio scolastico provinciale, e ripristinate le cinque classi.

Per l’anno scolastico 2021/2022, il Provveditorato di Ferrara, – lamentano i genitori– ha negato alla dirigente la possibilità di formare 5 classi, come invece avvenuto lo scorso anno, giustificando che nel 2020 una classe in più era istituita con fondi Covid e che il numero degli alunni non è sufficiente per le cinque classi.

LA PROTESTA

Una intera classe seconda dovrà essere redistribuita tra le 4 autorizzate, ma non è tutto, perché salterà l’insegnamento dello spagnolo e gli alunni coinvolti in passato nel progetto si vedranno costretti a ripartire da zero, con l’apprendimento di una seconda lingua straniera, il francese, che andrà ad affiancarsi all’inglese. Mancando il distanziamento minimo previsto dai protocolli sanitari anti Covid, da lunedì 13 settembre, sino a contrordine dell’Ufficio scolastico provinciale, non intendono mandare i loro figli iscritti alle classi seconde della scuola media.

Ribadendo che la dirigenza, gli insegnanti, il personale Ata continuano a prodigarsi con i genitori del Consiglio di Istituto per trovare una soluzione, i genitori restano risoluti sulle loro posizioni.

LA CONFERMA

La conferma dell’istituzione di 4 classi seconde, a fronte delle 5 classi prime create lo scorso anno, arriva proprio dalla dirigente scolastica Maria Gaiani. «Il decreto legislativo 81/2009 pone un limite massimo di alunni per classe, che sono 26, ma non più di 20 in presenza di studenti con disabilità. Purtroppo le aule del nostro istituto – prosegue Gaiani –, non possono accogliere oltre 23 persone, docenti compresi, come da protocollo di sicurezza da noi sottoscritto lo scorso anno. Il Comune ha compiuto un’indagine, per reperire spazi utili da adibire ad aule, ma non sono stati individuati». Naufragato anche il tentativo, reiterato nel tempo, di ampliare l’organico.

«Confermo che purtroppo nell’organico di fatto, definito dall’Ufficio scolastico provinciale, benché richiesta, non ci è stata assegnata una seconda classe in più, la quinta». Lo scorso anno gli alunni iscritti in prima media erano 96, mentre quest’anno quelli avviati alla seconda media sono 105, tra loro anche ripetenti. «Era mio dovere informare il consiglio d’istituto. Auspico possa esserci un’apertura – conclude Gaiani –; ma a oggi non ho segnali differenti».

Katia Romagnoli

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