Azienda agricola nel mirino Prima un furto e poi il rogo
Indagano i carabinieri sul raid notturno alle Aie, danni per circa 100mila euro Al vaglio le immagini della videosorveglianza. Il titolare: «Siamo sconcertati»
GUALDO. Prima un furto, il cui risultato evidentemente non deve aver soddisfatto del tutto, se è vero che chi l’ha compiuto subito dopo ha anche appiccato un incendio. L’azienda agricola Le Aie di Gualdo è stata presa di mira da ladri piromani nella notte tra giovedì e venerdì.
È sconcertato il titolare della ditta, che si occupa della lavorazione dell’aglio Dop di Voghiera, prodotto che rende noto il territorio un po’ ovunque. «Un fatto del genere da noi non era mai successo prima d’ora: non sappiamo dare spiegazioni, è molto particolare il fatto dell’incendio avvenuto dopo il furto», racconta l’imprenditore Ettore Navarra.
I ladri, per quel che è stato possibile appurare, sono riusciti a introdursi nell’azienda forzando la porta d’ingresso. Una volta dentro sono stati attirati dal registratore di cassa: dentro c’erano 100 euro e sono stati fatti sparire. Così come è stato prelevato un notebook. Ma il blitz non è finito lì. All’interno di un magazzino i malviventi hanno appiccato un rogo, causando danni (per circa 100mila euro in totale) a un macchinario per la lavorazione dell’aglio, con le fiamme che hanno lambito il soffitto.
Sul posto l’altra mattina sono arrivati i carabinieri della stazione di Voghiera e i vigili del fuoco del distaccamento di Portomaggiore. Le indagini in corso vedono in campo anche il Norm della compagnia di Portomaggiore, con l’ausilio dell’articolazione investigativa del comando provinciale dei carabinieri, intervenuta per i rilievi. «Nella nostra azienda – spiega ancora il titolare – sono presenti telecamere di sorveglianza, è possibile che visionandole possano emerge dettagli rilevanti. Abbiamo piena fiducia nelle forza dell’ordine».
Fabio Terminali
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