La Nuova Ferrara

Ferrara

La siccità colpisce mais e foraggi Allarme Coldiretti

A. T.

Da qualche giorno è iniziata la trebbiatura E nei centri di raccolta è già emergenza  

2 MINUTI DI LETTURA





il report

Sono iniziate da qualche giorno le trebbiature del mais nella nostra provincia e al momento della consegna ai centri di raccolta si conferma quello che da tempo si temeva, cioè un generalizzato calo produttivo dovuto all’andamento climatico, in particolare alla siccità. Stefano Maestri, vicepresidente di Coldiretti Ferrara e presidente della coop Cesta: «La situazione nella zona dove opera la nostra cooperativa (nel comprensorio copparese) è a macchia di leopardo, molto dipende dalla tipologia di terreno e soprattutto dall’aver o no potuto eseguire interventi di irrigazione. Chi non ha irrigato si trova con produzioni di mais in picchiata, mediamente del 40/50% in meno, soprattutto in confronto allo scorso anno che era stato favorevole alla coltura. Quest’anno invece – dice ancora Maestri – ci sono appezzamenti addirittura senza pannocchie, abortite per il gran caldo, o talmente scarse che le produzioni sono assolutamente deludenti. Abbiamo avuto un caso di un raccolto di soli 20 quintali per ettaro: un livello al quale evidentemente non conviene neppure raccogliere. Di fronte a questi dati sconfortanti è indispensabile rivedere le proprie tecniche agronomiche e in relazione al proprio tipo di terreno adottare la pratica irrigua più idonea. Senza l’acqua al momento giusto colture come il mais (ma vale anche per la soia) non sono economicamente sostenibili e saranno sempre meno gli agricoltori che semineranno».

Il clima torrido dei mesi scorsi (in gran parte del Ferrarese è ormai dalla tarda primavera che non ci sono piogge in misura sufficiente per le colture) oltre che al mais ha provocato problemi di produzione anche per i foraggi. Un problema non da poco considerato che ormai le colture foraggere riguardano quasi 33mila ettari della superficie agricola ferrarese, tanto quanto il grano tenero. A questo proposito Tiziano Migiani amministratore de “L’erba del Persico”, con 1.500 ettari di medicai, sottolinea quanto i venti caldi estivi e le elevate temperature del 2021, abbiano di fatto essiccato la parte aerea della pianta di medica, compromettendo oltre un terzo della produzione di foraggio. «Una situazione anomale ed eccezionale – continua – per la quale chiediamo un intervento da parte del fondo di solidarietà nazionale con le procedure del decreto 102, tenuto anche conto che si tratta di coltivazioni che svolgono un ruolo importante nell’applicazione degli ecoschemi, e quindi che ai produttori dovrebbe essere dato un aiuto che sostenga situazioni di difficoltà».

A. T.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google