Altri 500 a ballare senza precauzioni. Chiuso il Byblos
Terzo stop di cinque giorni per la discoteca “ribelle” di Misano. Mercoledì i gestori dei locali convocati al Ministero
MISANO ADRIATICO (RN). Ancora il Byblos. È la terza volta in un mese che la discoteca di Misano Adriatico viene sorpresa a sgarrare e, quindi, scatta la chiusura per cinque giorni, oltre alla sanzione amministrativa. È successo anche nel weekend appena trascorso. Nella notte fra sabato e domenica, erano le 2.40, la polizia ha effettuato un controllo nel locale, trovando circa cinquecento giovani a ballare tutti senza mascherina: la maggior parte era accalcata in pista.
Era già accaduto una settimana prima, con gli avventori conteggiati in un migliaio, ma anche il 24 luglio con una festa da ballo, così com’era già accaduto l’anno scorso: un caso di recidiva che non potrà essere ignorato, sebbene anche altri locali della riviera siano stati pizzicati fuori regola e sanzionati, per dire che non si tratta di un caso isolato.
C’è una domanda forte da parte dei giovani, che vogliono quel genere di divertimento e ancor più dopo mesi fatti di rinunce e restrizioni. E ci sono gli operatori del settore, con un problema chiaro e sotto gli occhi di tutti, tant’è che mercoledì prossimo Goffredo Zaccardi, capo di Gabinetto del ministro della salute Roberto Speranza, ha convocato al ministero della sanità le principali associazioni di categoria, tra cui Silb-Fipe nella figura del presidente Maurizio Pasca. Alla riunione sarà presente, in forza della collaborazione attuata dalle associazioni del settore, il presidente di Assointrattenimento-Federturismo, Luciano Zanchi. Le problematiche trattate saranno quelle che affliggono la categoria da oltre 18 mesi: una data certa per la riapertura delle aziende, le procedure di riavvio, indennizzi e risarcimenti per i danni provocati dalle norme anti-covid alle imprese e al comparto tutto.
In attesa di nuove regole e sviluppi, però, non è pensabile che la fabbrica del divertimento notturno si muova a piacimento e fuori dal contesto di prevenzione della pandemia. In questo senso, all’interno dello stesso sindacato si registrano posizioni e sfumature diverse. Il presidente regionale del Silb, Gianni Indino, pur ammettendo che chi non rispetta le regole dev’essere sanzionato, proprio sul caso Byblos ha commentato: «Non mi sento di condannare il comportamento dei colleghi. Sono uomini e donne allo stremo, sull’orlo del fallimento».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google

