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Correggio e Corlo avranno il depuratore Arpae: pochi odori

S.C.

Hera costruirà l’impianto in un’area agricola privata Per l’ente regionale scarso impatto e Naviglio migliorato

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Gli abitanti di Correggio e di Corlo scaricano le fognature direttamente nel Canale Naviglio, perché in quelle zone non c’è una rete moderna e soprattutto manca il depuratore. Questa lacuna sarà colmata da un progetto di Hera che in questi giorni sta raccogliendo tutte le autorizzazioni necessarie per andare in cantiere. Si tratta di uno degli interventi programmati sul sistema fognario delle frazioni più piccole del territorio.

l’intervento

Le due frazioni, che comprendono anche l’abitato di Malborghetto di Corlo, hanno circa 600 abitanti e sono uno degli agglomerati più consistenti ancora non collegati alla rete fognaria. Per questo il progetto di Hera prevede la raccolta degli scarichi non trattati e la costruzione di un nuovo depuratore di acque reflue. Si tratta di un intervento che presuppone una variante urbanistica al Rue per cui è stato coinvolto il Comune, oltre ad Arpae, Provincia, Consorzio di Bonifica e Atersir, che ha già convocato una Conferenza dei servizi nel luglio scorso. L’area in cui verrà realizzato il depuratore oggi è classificata come “agricola del forese”, e dovrà quindi cambiare destinazione a “servizi tecnici”. Si tratta di un impianto a fanghi attivi localizzato lungo la ex Provinciale Bivio Passo Segni-Correggio, in un’area privata appunto destinata ad attività agricola. Gli scarichi delle due frazioni devono essere indirizzati a questo impianto e lì verranno depurati, prima di essere scaricati nel Naviglio in corrispondenza dell’attuale scarico Correggio-Corlo.

Arpae fa presente che «la realizzazione dell’impianto di depurazione e delle relative opere a corredo contribuirà ad un miglioramento sostanziale della qualità delle acque» del Naviglio. Non sono previsti impatti rilevanti, dopo il completamento del cantiere, sulla componente rumore; per quanto riguarda «le emissioni odorigene» dall’impianto, Arpae prevede che «saranno ridotte in quanto non sarà presente la fase di sedimentazione primaria, generalmente più problematica, e che il sistema di depurazione adottato risulta ormai consolidato». Qualche indicazione è arrivata dalla Provincia, che chiede di salvaguardare la funzionalità delle aziende agricole circostanti e di tener conto delle sostenibilità ambientale e territoriale.

gli investimenti

Il progetto fa parte del piano di riqualificazione e ampliamento delle reti fognarie di Ferrara, per i quali Hera ha impegnato 5,7 milioni, e che riguardano anche Montalbano e Baura. In tutte le frazioni interessate vengono realizzati interventi di collettamento fognario, come previsto dalle disposizioni normative sugli agglomerati urbani da 200 a 2.000 abitanti. L’intendimento è di avvicinare l’obiettivo zero scarichi non depurati nella rete idrica del territorio.

S.C.

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