Otto mesi terribili, vittime quadruplicate rispetto al periodo gennaio-agosto 2020
FERRARA. Nella provincia di Ferrara è quadruplicato il numero di decessi per incidente stradale nei primi otto mesi dell’anno rispetto al 2020. Un triste primato a rivello regionale, che viene dal confronto dalla mortalità per incidente stradale da gennaio ad agosto del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020.
Il lockdown nel 2020 aveva sicuramente determinato una diminuzione di decessi sulle strade , per la riduzione dei veicoli in circolazione. E un rallentamento del traffico è stato registrato anche nei primi mesi del 2021, quando i movimenti tra le regioni erano vietati. La completa ripresa della mobilità ha purtroppo rialzato il numero delle tragedie sulle strade, con aumento esponenziale del numero di sinistri plurimortali e nel corso dell’ultima settimana in regione se ne sono registrati tre, con due morti ciascuno.
I dati elaborati dall’Osservatorio per l’educazione e la sicurezza stradale della regione vedono al primo posto come numero di vittime la città metropolitana di Bologna con 37 morti (nello stesso periodo del 2020 erano 36), seguita dalla provincia di Modena con 23 decessi, mentre lo scorso anno erano 14 .
Con 17 decessi, contro i 4 dello scorso anno la provincia di Ferrara, dove quattro vittime si sono registrate da martedì sera a sabato prima dell’alba, oltre a due feriti gravi e a tre persone che hanno subito lesioni di minore entità. Stesso numero di decessi nella provincia di Piacenza, ma con un lieve incremento rispetto al 2020, quanto i morti erano stati15. A seguire Reggio Emilia con 16 vittime(5 nel 2020), Ravenna con 15 morti (8 nel 2020). L’unica provincia che ha visto un decremento della mortalità stradale nel periodo preso in esame è quella di Forlì-Cesena con 11 decessi in incidenti, contro i 13 dello scorso anno. Nel territorio di Rimini sono 5 i decessi registrati, uno in più dello stesso periodo del 2020.
«Le cause di molti incidenti sono collegati alla distrazione ed alla velocità», precisa Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio per l’educazione e la sicurezza stradale della Regione. «Oltre all’uso del telefono cellulare usato sempre più nella modalità della messaggistica, le nuove autovetture – evidenzia Sorbi – risultano sempre più insonorizzate e la percezione della velocità risulta inferiore a quella che viene realmente raggiunta, con un aumento elevato del rischio durante la marcia». Un problema che viene amplificato anche per chi è in sella a moto che riescono a raggiungere velocità molto elevate nel giro di pochi secondi.
In forte aumento il numero di veicoli che finiscono fuori strada, quale risultato appunto di una guida distratta e di una velocità che non è sempre adeguata al traffico o alle condizioni del meteo e della strada.
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