La Nuova Ferrara

Ferrara

il “caso selenella”  

Patata, produzione ok E la filiera di eccellenza è un valore aggiunto

M.B.
Patata, produzione ok E la filiera di eccellenza è un valore aggiunto

2 MINUTI DI LETTURA





La patata viaggia con il vento in poppa e anche i dati del Consorzio Patata Italiana di Qualità relativi al 2020 lo dimostrano raggiungendo un fatturato di 16,2 milioni di euro, +13,6% rispetto all’anno precedente, con un aumento delle vendite a valore del +16,7% e a volume del +13,9%.

La filiera di eccellenza rappresentata da Selenella testimonia che si tratta di un valore aggiunto.

Del Consorzio Patata Italiana di Qualità fanno parte una decina di società tra cui un paio di ferraresi e annovera 320 produttori distribuiti sul territorio nazionale.

Si tratta della cooperativa Patfrut con sede a Monestirolo e dell’azienda agricola Angelino Marmocchi di Santa Maria Codifiume

Il Consorzio attraverso il progetto “Qualita e tutela del valore” garantisce l’alta qualità dei suoi prodotti grazie a un disciplinare stringente e al ricorso a sistemi di produzione integrata, validati da certificazioni di prodotto, tracciabilità e impatto ambientale. Inoltre, riconosce ai produttori un minimo garantito al riparo delle oscillazioni di mercato per tutelare la redditività dell’intera filiera.

«Gli importanti risultati raggiunti in un anno complesso come il 2020 testimoniano che una filiera di eccellenza 100% italiana come quella Selenella è un valore sempre più riconosciuto e apprezzato dai consumatori – ha sottolineato Massimo Cristiani presidente Selenella-Consorzio Patata Italiana di Qualità – continueremo a sostenere il nostro prodotto di punta, le patate, sia in termini di conoscenza che di posizionamento, lavorando in parallelo per consolidare il mercato degli altri ortaggi dell’offerta Selenella (carote e cipolle fonte di selenio) anche attraverso – conclude Cristiani – una distribuzione sempre più capillare e attività di comunicazione dedicate».

In regione sono 5.050 gli ettari dedicati alla produzione di patata per il fresco e da industria, di cui circa 1.500 in provincia di Ferrara, che è seconda solo a Bologna (2.106 gli ettari).

M.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google