Green Pass obbligatorio per il personale scolastico, ecco la circolare del Ministero per le verifiche
Da domani, 1 settembre, tutti i dipendenti dovranno avere la certificazione verde per poter entrare nelle scuole
Il ministero dell'Istruzione ha diffuso la circolare sulle modalità di verifica del Green Pass per l'ingresso nelle scuole. L'obbligo del possesso della certificazione verde per i, personale scolastico scatta infatti da domani, mercoledì 1 settembre.
Ecco il testo che illustra la procedura di verifica che sarà fatta in modo individuale, con il controllo di ogni singolo Green Pass del personale scolastico. In seguito, con l'attivazione dello specifico portale, la procedura diventerà automatizzata.
1. LA CERTIFICAZIONE VERDE COSA ATTESTA E CHI NE É ESENTATO?
L’articolo 9, decreto-legge n. 52/2021, convertito dalla legge n. 87/2021, definisce le condizioni che la
certificazione verde COVID-19 attesta e la relativa validità temporale:
a) somministrazione della prima dose di vaccino (validità dal quindicesimo giorno successivo alla
somministrazione, fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale),
b) avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, al termine del prescritto ciclo (validità nove mesi),
c) avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad
infezione da SARS-CoV-2 (validità sei mesi),
d) effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2 (validità
quarantotto ore).
Specifica condizione (precisata dalla Circolare del Ministero della Salute 4 agosto 2021, prot. 35309 -
“certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19”) è quella di coloro che per condizione medica
non possono ricevere o completare la vaccinazione e non possono, pertanto, ottenere una
certificazione verde COVID-19. Tali soggetti, “esentati dalla vaccinazione”, sono in possesso di specifica
certificazione che, fino al 30 settembre 2021, è disponibile solo in cartaceo.
2. LA PROCEDURA ORDINARIA DI VERIFICA
Il richiamato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021, prevede che la verifica delle
certificazioni verdi COVID-19 sia realizzata mediante l’utilizzo - anche senza necessità di connessione
internet - dell’App “VerificaC19”, installata su un dispositivo mobile. L’applicazione consente di riscontrare
l’autenticità e la validità delle certificazioni emesse dalla Piattaforma nazionale digital green certificate
(DGC), senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l’emissione e senza memorizzare
informazioni personali sul dispositivo del verificatore. Pertanto, nel pieno rispetto della privacy.
La verifica della certificazione verde COVID-19 mediante la richiamata App “VerificaC19” avviene con le
seguenti modalità:
1. su richiesta del verificatore (Dirigente scolastico o suo delegato), l’interessato mostra - in formato
digitale oppure cartaceo - il QR Code abbinato alla propria certificazione verde Covid-19,
2. l’App “VerificaC19” scansiona il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo, fornendo
tre possibili risultati (nei prossimi aggiornamenti della App):
a) schermata verde: la certificazione è valida per l’Italia e l’Europa,
b) schermata azzurra: la certificazione è valida solo per l’Italia,
c) schermata rossa: la certificazione non è ancora valida o è scaduta o c’è stato un errore di lettura,
3. in caso di “schermata rossa” il personale non potrà accedere all’istituzione scolastica e dovrà
“regolarizzare” la propria posizione vaccinandosi oppure effettuando test antigenico rapido o
molecolare.
La richiamata procedura “ordinaria”, come evidente, è assai semplice. Purtuttavia, presenta il limite di
dovere verificare giornalmente ciascun singolo QRCode del personale dell'istituzione scolastica, proprio per
l’anzidetta diversa durata della certificazione (da un massimo di 9 mesi ad un minimo di 48 ore) e perché,
per ragioni di riservatezza, tale durata non è rilevabile dalla scansione del QRCode.
In relazione al numero di dipendenti di ciascuna istituzione scolastica, potrebbero dunque determinarsi,
soprattutto nei momenti di inizio e fine delle lezioni, rallentamenti nelle operazioni materiali di verifica della
validità della certificazione. Tale situazione non può essere ovviata con il ricorso all’autocertificazione da
parte dell’interessato, in quanto la norma vigente prevede che la certificazione verde COVID-19 sia
posseduta ed esibita. Pure per ragioni di riservatezza, non risulta al momento possibile la consegna
volontaria al Dirigente scolastico della propria certificazione o del relativo QRCode, perché questi provveda
autonomamente - personalmente o tramite delegato - alla verifica.
3. LA PROCEDURA AUTOMATIZZATA DI VERIFICA
Per sopperire al sopraddetto limite della “procedura ordinaria”, in costante raccordo con il Garante per la
protezione dei dati personali e unitamente al Ministero della Salute, questa Amministrazione sta operando
al fine di realizzare l’interoperabilità fra il Sistema informativo in uso presso le scuole (SIDI) e la Piattaforma
nazionale DGC così da potere, a regime, velocizzare le pur semplici operazioni richieste.
In pratica, limitatamente al personale in servizio, il Dirigente dell'istituzione scolastica statale potrà
interrogare il Sistema informativo del Ministero dell’Istruzione SIDI che, in ragione della interoperabilità con
il Sistema informativo del Ministero della Salute, senza necessità di scansione di ogni singolo QRcode,
“restituirà” la medesima tipologia di schermate descritte nella “procedura ordinaria”. Il Dirigente o suo
delegato, a questo punto, potrà limitare la verifica con l’App “VerificaC19” ai soli QRcode della “schermata
rossa”, con importante risparmio di tempo. Tale breve descrizione del processo per chiarire che le modalità
intrinseche allo stesso - fondato sull'utilizzo della piattaforma SIDI - non ne consentirà l'adozione da parte di
istituzioni educative o scolastiche il cui personale non sia dipendente del Ministero.
Per l’adozione della procedura tratteggiata, destinata al personale delle istituzioni scolastiche statali, è
richiesto uno specifico intervento normativo, atto a consentirne l’utilizzo nel rispetto della protezione dei
dati personali.
4. POSSIBILI ACCORGIMENTI TRANSITORI
E' atteso in tempi brevi l'intervento normativo necessario per consentire l’adozione della procedura
automatizzata richiamata. Come realizzare nel frattempo le dovute verifiche quotidiane del QRCode?
La sola modalità possibile al momento, nel rispetto della riservatezza, è quella “ordinaria” sopra descritta. Si
tratta dunque, da parte dei Dirigenti scolastici, di predisporre misure organizzative e di gestione degli spazi,
che consentano l'ordinato svolgimento delle operazioni descritte. Ciò anche considerando che, fino all'inizio
delle attività didattiche, la presenza del personale sarà inferiore all'ordinario e che, simulazioni effettuate,
hanno evidenziato la rapidità delle operazioni svolte con l'utilizzo dell'App “Verifica C19”.
Per quanto detto, a livello organizzativo, si potrà ad esempio ricorrere all’opera contestuale di più soggetti
“verificatori”, ciascuno delegato all'utilizzo dell'app “Verifica C19”, così come, ove opportuno e possibile,
potranno individuarsi ingressi diversi, per evitare assembramenti del personale. Potrà altresì risultare utile
svolgere le operazioni di verifica all’interno dell’istituzione scolastica, in spazi di dimensioni adeguate alla
compresenza ipotizzata di personale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
