Un unico funerale per Gianni e Marco Attesa l’autopsia
CAPRILE. Le comunità di Pontelangorino, Caprile e Italba si preparano a portare l’ultimo saluto a Gianni Beltrami e a Marco Marangon, deceduti entrambi, sabato scorso all’alba, dopo il tragico volo in un canale della Fiat Panda a bordo della quale viaggiavano con altri quattro amici.
Con ogni probabilità si terrà un unico funerale a Pontelangorino, proprio nel paese dove, ancora increduli, sono rimasti gli amici, che con Beltrami e Marangon avevano trascorso il venerdì sera, prima della disgrazia. Stefania Trombini, la compagna di Marangon, Charlie Gibin e Patrick Naldi sono stati dimessi ieri mattina dall’ospedale del Delta, dove hanno trascorso, in osservazione, l’intero fine settimana. Carlo Pandolfi, il sesto occupante dell’utilitaria precipitata in un canale di irrigazione lungo la Strada per Caprile, fortunatamente è rimasto illeso e già da ieri è tornato a salutare amici e conoscenti in paese.
Resta un vuoto incolmabile per la perdita di due cari amici, solari e pieni di vita, uniti da un destino tragico. Il triste rito del riconoscimento sulle salme di Gianni Beltrami e Marco Marangon non è ancora stato eseguito, ma sono attese, nelle prossime ore, disposizioni da parte dell’autorità giudiziaria, in vista degli esami necroscopici. Dall’autopsia si attendono risposte indispensabili agli inquirenti per fare chiarezza sulla dinamica dell’accaduto.
Ieri i carabinieri della stazione di Codigoro, titolari dell’inchiesta, intervenuti assieme ai colleghi di Mesola sul teatro dell’incidente poco prima delle 4 del mattino, hanno effettuato un ulteriore sopralluogo, volto a reperire elementi utili. La Fiat Panda, guidata da Marco Marangon al momento dell’incidente, è stata posta sotto sequestro. Agli inquirenti spetta un compito delicato e difficile, teso a definire ogni responsabilità su quanto è accaduto.
L’incidente si è verificato lungo una strada sterrata di campagna che collega Caprile a Pontemaodino, solcata da buche e avvallamenti. Prima del volo nel canale, è stato rilevato uno spazio di frenata di diversi metri, che prosegue anche lungo l’argine erboso del canale stesso.
Katia Romagnoli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google