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Trasporti a rischio in tutta italia 

«Bloccheremo tutti i treni» Manifestazioni in 54 stazioni

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Alla stazione di Bologna, oggi ci saranno cento uomini delle forze dell’ordine. Quella di Bologna è una delle 54 stazioni scelte dai no-pass per protestare oggi contro l’obbligo di esibire il green pass, il certificato verde senza il quale non si può più montare sui treni di Alta Velocità, Intercity o Intercity night.

I no pass chiamano il certificato verde il “passaporto schiavitù”, invece che la garanzia contro il contagio. E chi non la pensa come loro viene aggredito e minacciato: lo hanno sperimentato alcuni giornalisti che in questi giorni hanno seguito le manifestazioni di protesta di no-vax e no pass e che sono stati picchiati. Di questo si parlerà oggi in un incontro al ministero dell’Interno, mentre in Italia andrà in scena la protesta nelle stazioni. L’appuntamento è alle 14,30 davanti a 54 stazioni ferroviarie, da Roma Tiburtina, Milano Porta Garibaldi, Torino Porta Nuova, Napoli Piazza Garibaldi, Genova dove pure è previsto un ingente servizio di sicurezza.

Secondo l’invito diffuso dai no-vax e no pass ( che si definiscono “popolo autogestito, pacifico) sul canale social Telegram “Basta dittatura” i seguaci sono avvisati che davanti alle stazioni si « rimarrà fino a sera». E c’è anche un avviso: «Non si fanno partire con il treno senza il passaporto schiavitù? Allora non partirà nessuno».

La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, garantisce massima attenzione a queste manifestazioni sottolineando che verrà garantita come sempre «la libertà di manifestare pacificamente nel rispetto delle regole ma non saranno ammessi atti di violenza e minacce». Rincara la presidente della commissione Trasporti della Camera, Raffaella Paita (Italia Viva): «Non possiamo permettere che esponenti dei movimenti No green pass e no-vax organizzino via chat ritorsioni contro chi non la pensa come loro o, addirittura, progettino di bloccare il regolare funzionamento delle ferrovie italiane. Bisogna per questo agire sul lato della prevenzione o, dove questo non fosse possibile, punire chi abbandona alla violenza. L’idea di manifestare contro l’estensione del green pass ai treni ad alta percorrenza bloccando le stazioni italiane è del tutto inaccettabile. Il regolare funzionamento dei trasporti non può dipendere dai deliri antiscientisti di un manipolo di violenti». Sulla stessa lunghezza d’onda Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia: «Oggi si preannuncia una giornata difficile per il sistema dei trasporti in Italia. Lo Stato impedisca che i violenti no-vax blocchino i treni in partenza dalle stazioni. I no-vax non strumentalizzino i dubbi e le perplessità degli italiani che non si sono vaccinati. Con questi italiani bisogna confrontarsi sul perché il vaccino è l’unico strumento che salva, ha salvato e salverà vite umane». Tuttavia – aggiunge Tajani – «visto che queste persone pubblicano dati personali sui social mi auguro che la Polizia Postale intervenga subito».



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