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danni anche nel ferrarese 

Piano della Regione contro il batterio killer del pomodoro

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Vade retro Ralstonia solanacearum, il batterio killer del pomodoro. Si rafforza il piano d’azione della Regione per contrastare la diffusione del batterio originario dei Paesi tropicali e subtropicali che da qualche anno ha fatto sporadicamente la sua comparsa in alcuni appezzamenti coltivati a pomodoro in provincia di Parma e Ferrara, oltre che in campi di patate situati in altre circoscritte aree del territorio regionale.

Non esistono attualmente mezzi chimici e biologici per debellare e mettere definitivamente fuori gioco il patogeno, che causa l’appassimento delle piante di pomodoro, con gravi danni alle produzioni agricole. Pertanto, al momento l’unico rimedio per scongiurare l’allargamento del contagio è l’eliminazione delle piante infette e la disinfestazione di tutto ciò che è venuto a contatto con le produzioni contaminate (macchinari per la raccolta, mezzi di trasporto, imballaggi, ecc.).

Per monitorare costantemente l’evoluzione della malattia e studiare le tecniche di lotta più efficaci, la Regione si è dotata di un nuovo piano di intervento che abbraccia tutti gli aspetti della problematica, nell’ambito di una collaborazione strategica che coinvolge l’intera filiera, a partire dall’Organizzazione interprofessionale del pomodoro da industria del Nord Italia.

L’attività di screening, in via di completamento, è portata avanti dagli ispettori del Consorzio fitosanitario di Parma.

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