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Sgomento e preghiere per la bimba di 8 anni morta dopo la caduta

Marcello Pulidori
Sgomento e preghiere per la bimba di 8 anni morta dopo la caduta

Ieri l’addio alla piccola davanti alla camera mortuaria  Dopo il rito musulmano la sepoltura nel cimitero di Mizzana

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Marcello Pulidori

Un addio straziante. Ieri pomeriggio, davanti alla camera mortuaria dell’ospedale Sant’Anna, a Cona, i familiari e gli amici più stretti hanno salutato per l’ultima volta Iman, la bimba di 8 anni, originaria del Marocco (come la sua famiglia) morta l’11 agosto in drammatiche circostanze. La piccola, che abitava con i genitori in via Argine Ducale, era caduta dalla bicicletta e aveva battuto la testa sull’asfalto. Nel corso del giorno successivo le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso, avvenuto nonostante i ripetuti tentativi di rianimarla effettuati dai sanitari intervenuti immediatamente e dagli stessi poliziotti.

La Procura ha aperto una indagine.

E ieri nel primo pomeriggio di un inizio settembre ancora assolato e umido, i genitori della piccola Iman hanno dato l’estremo saluto alla figlioletta, in una cerimonia molto sobria che ha osservato tempi e procedure del rito musulmano. E, come impone la religione islamica, ieri i partecipanti si sono radunati nel cortile di fronte alla camera mortuaria, un cortile divenuto anche una sorta di sala di preghiera, di piccola moschea dove si sono recitate le preghiere funebri islamiche. E dove chi ha voluto si è potuto avvicinare per una parola di conforto al papà e alla mamma della bimba. Più tardi, a rito e preghiere terminati, la bara di Iman è stata trasferita al cimitero di Mizzana dove è avvenuto, sempre alla presenza dei parenti più stretti, il triste rito della sepoltura.

Una caduta, quella della piccola Iman, che sarebbe stata l’innesco della commozione cerebrale che avrebbe portato la bambina alla morte.

Una tragedia nel senso più letterale e drammatico della parola stessa. E che lascia una famiglia distrutta da un dolore che è addirittura difficile descrivere. Un dolore che ieri, davanti alla camera mortuaria di Cona, si è potuto avvertire nitidamente e che ha reso ancora più tragico questo ultimo appuntamento.

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