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la protesta: ingiusto  

Delega la nipote allo Spid ma deve pagare 50 euro

Delega la nipote allo Spid ma deve pagare 50 euro

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Bene da delega alla nipote per l’utilizzo dell’identità digitale Spid, la signora in questione ha 91 anni ed è ipovedente. Male, invece, i 50 euro che le signore hanno dovuto pagare al medico di base per ottenere l’attestazione sanitaria indispensabile, attestante l’impossibilità della delegante a raggiungere gli uffici della previdenza sociale. «Perché mia nonna ha dovuto spendere questa cifra per “dire” all’Inps qualcosa che sa già? E cioè che non può andarci di persona perché ha problemi di deambulazione, è l’Inps stessa che le ha riconosciuto l’invalidità» eccepisce la nipote.

La donna, Giulia Battistini, chiede in una lettera aperta a ministro per l’innovazione tecnologica, Inps, Regione e Comune che «si provveda al più presto che le Asl competenti al rilascio di tali “attestazioni” finalizzate al rilascio delle deleghe Spid siano ricomprese in convenzione e non a pagamento, e che l’Inps a sua volta non chieda certificazioni inutili rendendo farraginoso ciò che, invece, necessita di essere semplificato, come la vita di chi assiste tutte le persone non autosufficienti».

L’identità digitale Spid, già utilizzata da oltre un anno, sarà indispensabile per accedere al portale Inps a partire dall’1 ottobre.

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