Mensa aziendale e pass: «L’obbligo non esiste»
Verla (Fiom): finora abbiamo trovato la maniera di risolvere il problema
La gestione delle mense aziendali in epoca di Green pass per il momento non ha portato a scontri tra imprenditori, favorevoli all’obbligo di vaccinazione per l’accesso, e i sindacati, ma il fronte metalmeccanici resta “caldo”. «Fino ad oggi siamo riusciti a trovare ovunque la maniera di risolvere il problema - dice Giovanni Verla, segretario Fiom Cgil - In certi casi sono stati allestiti spazi specifici per i lavoratori che non possiedono il Green pass, in altri l’accordo è arrivato dal livello nazionale. È successo ad esempio all’ex Vm di Cento, dove tutti i lavoratori accedono in condizioni di sicurezza e con distanziamento alla mensa, per effetto di un accordo valido in tutto il gruppo Stellantis».
La questione resta però aperta in qualche realtà ferrarese, «il dialogo continua e contiamo di trovare soluzioni condivise entro la settimana. In caso contrario si apriranno vertenze» è sempre Verla a parlare. La posizione della Fiom è che l’introduzione del Green pass per le mense sia il frutto di una semplice “Faq” governativa, senza una disposizione legislativa a supporto, «i decreti governativi in materia escludono anzi l’equiparazione tra mense aziendali e ristoranti, quindi non ci sono motivazioni per imporre il pass» conclude il sindacalista. Alcuni imprese la pensano però diversamente.
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