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Arrestati dalla Polizia 

Botte all’edicolante «Cercavamo i soldi per comprare la coca»

Botte all’edicolante «Cercavamo i soldi per comprare la coca»

Restano in carcere i due rapinatori del colpo in via Pomposa Tutti e due tossicodipendenti, subito bloccati dagli agenti 

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Restano in carcere con le gravissime accuse di rapina aggravata e lesioni, per le botte che hanno dato all’edicolante di via Pomposa, mercoledì scorso. Restano in carcere, come deciso ieri dal gip Giacomelli, i due rapinatori, R. R. , 50enne e S. S. C. , 40enne, comparsi ieri all’udienza – a distanza dal carcere – assistiti dai difensori Daniele Bertaggia e Barbara Simoni, che hanno fatto presente al giudice lo stato di tossicodipendenti dei due, con lo stesso S. S. C. con una storia di recupero dalla droga altalenante. Avevano chiesto gli arresti domiciliari per poter iniziare una fase di recupero in una comunità. Valutazioni che non sono valse come attenuanti per il giudice, vista la gravità dell’aggressione nata appunto dal fatto che i due, dal Copparese dove abitano, erano arrivati a Ferra per cercare cocaina e comprarla: da qui la conferma del carcere. Dopo l’aggressione rapina violenta che ha portato l’anziano edicolante di 74 anni in ospedale per la rottura del setto nasale e i ripetuti pugni ricevuti in faccia (a colpirlo R. R. , l’altro si era limitato a rubare i soldi, 370 euro, come emerso all’udienza di ieri), era scattato subito l’allarme. La stessa Polizia aveva iniziato le ricerche sulla base della descrizione fornita dall’anziano edicolante. Gli ispettori della Squadra Mobile, poco dopo la rapina hanno rintracciato in un parco vicino uno dei due rapinatori che aveva in tasca metà del bottino della rapina. E aveva subito confessato raccontando appunto agli investigatori che insieme ad un suo amico copparese era giunto in città con la corriera per comprare la cocaina. E che per trovare i soldi per le dosi avevano deciso di fare la rapina. L’altro, è stato arrestato poco dopo, perché scappando da solo aveva rubato una bicicletta recandosi verso la fermata della corriera per Copparo, dove gli ispettori della Squadra mobile avevano pensato potesse essere: e lo hanno fermato.

Poi la stessa vittima, l’anziano edicolante ha dato la prova blindata della loro responsabilità: i due infatti sono stati riconosciuti, senza ombra di dubbio, dalla vittima. E questo li ha inchiodati.

Entrambi con un passato e presente di tossicodipendenze, hanno alle spalle un elenco lunghissimo di reati per furti e droga: per S. S anche un obbligo di firma quale misura cautelare per i precedenti reati. Così, dopo le indagini lampo, i due sono stati arrestati per rapina aggravata commessa in concorso, lesioni e furto di bicicletta e messi a disposizione della pm Ombretta Volta che ieri ha chiesto e ottenuto dal gip Giacomelli la custodia in carcere.

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