San Vito e Dogato “rientrano” da Ravenna
Anche Ravenna ha effettuato la rivoluzione delle parrocchie, che sono state quasi dimezzate: da 89 a 51 nel territorio diocesano, con 40 “titolari”, anche se quasi tutte già condividevano il parroco. Per quanto riguarda la propaggine ferrarese, la novità più importante era in cantiere da tempo: le parrocchie di San Vito e Dogato sono state affidate alla cura pastorale dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio. Con i decreti firmati dall’arcivescovo di Ravenna-Cervia, Lorenzo Ghizzoni, Portorotta e Quartiere sono state poi unite a Ripapersico mentre Sandolo e Portoverrara a Maiero. Si riducono a tre, quindi, le parrocchie sotto la guida pastorale del parroco di Portomaggiore. Sempre nello stesso vicariato la parrocchia di Anita viene accorpata a quella di Longastrino e Bando a Filo che quindi condivideranno il parroco. Novità anche a Boccaleone che viene unita alla vicina Consandolo. E ad Argenta, le due parrocchie, San Giacomo e San Nicolò vengono accorpate condividendo già l’unico parroco, assieme a Campotto. Resta parrocchia a sé stante, invece, San Biagio d’Argenta.
A Ravenna motivano le novità con il calo delle nascite e della partecipazione al catechismo, oltre con l’età media in aumento del clero.
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