Tutti in fila per l’esame cardiaco «Sto bene ma non voglio rischiare»
Centinaia di ferraresi si sono sottoposti allo screening gratuito. Il territorio ha un alto tasso di mortalità
Ferrara in coda ieri davanti alla “clinica mobile del cuore” che ha stazionato tutto ieri in piazza Castello. La nostra città scelta come prima tappa della campagna regionale per la prevenzione del rischio cardiovascolare “Tieni in forma il tuo cuore” ha infatti risposto in modo massiccio all’invito di sottoporsi ad una serie di esami non invasivi ed al colloquio con i medici cardiologi che hanno poi rilasciato una carta del rischio redatta in base ai risultati ottenuti da ogni singola visita.
sani e no
«Ho letto sul giornale di questa bella iniziativa – è stata la dichiarazione unanime dei numerosi presenti – e visti i tempi molto lunghi per avere un appuntamento presso le Asl – hanno continuato – e le difficoltà che si hanno per incontrare il medico di base sia per telefono ed ancor più di persona, ci siamo messi in fila aspettando molto volentieri il nostro turno». «Hanno detto che questo check-up gratuito – ha aggiunto una signora di origine straniera – è per le persone sane, ma io prendo il Cumadin e spero non mi mandino indietro perché per me rappresenta una immediata occasione di verificare se tutto procede bene». «Sono ingrassata molto dopo la menopausa – ha aggiunto una donna che si sventolava anche per il caldo riparandosi dal sole con la propria borsetta – sto bene ma non vorrei essere a rischio in questo momento delicato della mia vita». Un pensiero condiviso da altre signore come lei che si aspettavano soprattutto consigli ed indicazioni dai medici per “invecchiare” con pochi problemi. Dopo un’ora dall’inizio degli esami erano stati distribuiti già 250 numeri di prenotazione a cui si dovevano però aggiungere una trentina di persone che erano arrivate molto in anticipo per essere i primi e quindi senza il tagliandino. «Quando sono arrivato io alle 8 – ha dichiarato un signore anziano – c’era già una persona che era qui dalle 7. 30».
Il primo esame a cui si veniva sottoposti era lo screening della fibrillazione atriale asintomatica; bastava impugnare con le due mani uno strumento sottile e dalla forma allungata e dopo 30 secondi questo dava la risposta: negativa, luce verde e positiva se rossa. Ha aperto lo screening l’assessore regionale alla Salute, Raffaele Donini, risultato esente da problemi così come l’assessore comunale Cristina Coletti e Marcella Zappaterra, capogruppo dem in regione.
Dopo aver ricevuto depliant sull’importanza dell’esercizio fisico inteso proprio come se fosse un farmaco e di una serie di consigli su una sana alimentazione, si entrava in uno dei due ambulatori per la rilevazione della pressione, del colesterolo, dell’assetto lipidico e glucidico e di massa corporea.
parole e cifre
Ad animare l’evento momenti di sensibilizzazione sulle buone pratiche e lezioni sull’uso del defibrillatore. Tutto sotto gli occhi attenti dei volontari di Cittadinanza attiva di Comacchio e Ferrara.
L’iniziativa di ieri è stata anticipata da un convegno scientifico “Prevenzione cardiovascolare: una sfida per molti attori” tenutosi nella Sala Imbarcadero con la partecipazione di molti professionisti ed infermieri sia in presenza che online al fine di rafforzare il coordinamento tra gli operatori del settore. Nel Ridotto del Teatro Comunale l’evento è stato illustrato da Donini, Coletti, dalle direttrici dell’Asl, Monica Calamai e dell’Azienda S.Anna, Paola Bardasi; figura principale di riferimento ed ottimo ed infaticabile organizzatore ringraziato da tutti i relatori, il professor Gabriele Guardigli direttore di Cardiologia a Cona. Dopo la proiezione di un video con cifre allarmanti come 16.000 decessi annuali in Regione per problemi cardiaci, di cui un terzo legati all’ipertensione, un 2% di soggetti con fibrillazione atriale asintomatica, 65 mila persone soggette a cardiopatia ischenica e 20 mila scompensati cardiaci, è stato evidenziato che nel nostro territorio rispetto ad altre realtà, vi è un tasso elevato di mortalità. Da qui la nascita nel 2009 ad opera dei professori Conconi e Ferrari della “città della prevenzione”. «Per questo – ha concluso Donini – siamo partiti da Ferrara per un percorso che durerà anni e che interesserà dodici città».
Il 29 settembre è poi in programma la Giornata del cuore.
Margherita Goberti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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