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Classi affollate, non si cambia «E allora lezioni all’aperto»

Katia Romagnoli

L’Ufficio scolastico provinciale non fa alcun passo indietro Genitori sul piede di guerra: gli studenti delle seconde medie seguiranno restando in giardino

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PORTO GARIBALDI. Senza dietrofront da parte dell’Ufficio scolastico provinciale, i 105 alunni che dal 13 settembre andranno a comporre le 4 seconde classi della scuola media Gabrio Casati, seguiranno le lezioni in giardino o, in caso di pioggia, sotto l’ampia tettoia del plesso scolastico. È quanto hanno deciso i genitori degli alunni delle 4 classi in sovrannumero, dopo aver, in un primo momento annunciato l’intenzione di non mandare a scuola i loro figli, per il mancato rispetto dei protocolli di sicurezza anti-Covid sottoscritti lo scorso anno. Nel frattempo l’Ufficio scolastico regionale ha trasmesso una nota, secondo la quale il Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca), ha previsto l’attribuzione di risorse straordinarie, da destinare alle classi troppo numerose.

RISORSE IN ARRIVO

«Il vicedirettore dell’Usr Bruno Di Palma – spiega Maria Gaiani, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Porto Garibaldi –, ha parlato di risorse speciali, finalizzate all’assunzione di supplenti, per scorporare le classi numerose. Al momento non ho informazioni se pure la nostra scuola sia destinataria di una parte di quelle risorse. Di Palma ha precisato che nei prossimi giorni ci fornirà notizie in merito».

La vicenda è nota, perché nei giorni scorsi, dopo un incontro del consiglio di istituto, è stato comunicato ai genitori degli alunni interessati che a fronte dei 96 alunni che nel precedente anno scolastico hanno frequentato la prima classe media a Porto Garibaldi, quest’anno, anche per la presenza di ripetenti, il numero degli iscritti alla seconda media è incrementato di 9 unità.

A far insorgere i genitori, stando ai presupposti attuali, sarebbe il mancato rispetto del Duvri (Documento unico di valutazione dei rischi da interferenza), secondo il quale le classi di Porto Garibaldi non possono ospitare un numero di alunni superiore a 23 (numero che scende a 20, in presenza di portatori di disabilità). L’Ufficio scolastico provinciale ha disposto, invece, l’istituzione di 4 classi con 26/27 alunni ciascuna, nonostante le reiterate richieste della dirigente scolastica Gaiani, di rivedere l’organigramma.

L’INTERVENTO

«Speriamo che, alla luce della nota ricevuta dall’Ufficio scolastico regionale – conclude Maria Gaiani –, la situazione si sblocchi nei prossimi giorni».

Sulla vicenda interviene anche il presidente del consiglio di istituto Marziano Mari. «La legge è chiara e io, in qualità di presidente – rimarca Mari –, non autorizzo ad andare contro la normativa vigente. A me è stato chiesto di sistemare 5 classi in 4, ma io non faccio strappi alle regole». I genitori, intanto, vanno avanti con un’azione di protesta pacifica, tesa a sensibilizzare l’opinione pubblica. La speranza è che qualcosa possa ancora cambiare anche se le speranze sono ormai appunto molto poche e i genitori non hanno alcuna intenzione di “mollare”.

Katia Romagnoli

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