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Scuola, anticendio danneggiato La scoperta durante i lavori

An.Bo.
Scuola, anticendio danneggiato La scoperta durante i lavori

Il sindaco Padovani: «Se ne sono accorti i tecnici, stiamo provvedendo» Le lezioni inizieranno come da calendario, il cantiere verrà chiuso in tempo

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mesola. Per il primo giorno di scuola, tutto sarà pronto alle elementari e medie di Mesola. Lo assicura il sindaco Gianni Michele Padovani, dopo aver parlato con i tecnici e con la ditta che sta portando avanti i lavori. Perché oltre a quelli già annunciati e previsti, è emerso un problema non da poco: l’impianti anticendio era danneggiato.

il rischio

«Per fortuna, per non lasciare nulla al caso - precisa il primo cittadino, durante i lavori per il rifacimento dell’impianto tecnico, visto che era già tutto smantellato, sono stati controllati anche gli altri. E i tecnici si sono accorti che uno dei tubi dell’anticendio era rotto». La macchina si è messa immediatamente in moto, «non potevamo certo aspettare, sia perché intervenire con un cantiere già aperto è molto più semplice e conveniente ma in primo luogo certamente la sicurezza va garantita e se fino ad oggi è andata bene, meglio non sfidare ulteriormente la sorte». Il sindaco ha incontrato il dirigente scolastico Gian Luca Coppola e i responsabili della scuola ed ha assicurato che per lunedì non ci sarà alcun intoppo.

Per quel che concerne i lavori, l’importo complessivo è di importo di 250mila euro e hanno visto prevalentemente la riqualificazione dell’impianto termico. Nello specifico l’intervento ha previsto la rimozione di pavimento e sottofondi dei locali di distribuzione principale del piano rialzato (corridoi e atrio centrale), con creazione di scassi sottotraccia a pavimento per il passaggio di nuovo impianto pompante.

Nei costi anche il successivo il trasporto in discarica dei materiali di risulta; lo smantellamento di tutti gli impianti tecnologici da sostituirsi, (rete di distribuzione dell’impianto termico in tutti i locali, apparecchiature presenti nel locale pompe tra cui le due caldaie a basamento esistenti, come meglio specificato negli elaborati di progetto). Quindi realizzazione della rete principale sottotraccia nei locali di distribuzione principale del piano rialzato e prova a pressione dello stesso; chiusura con soletta armata a ripristino del piano di posa delle pavimentazioni. Realizzazione della nuova rete “esterna” di distribuzione dell’impianto termico in tutti i locali, con successiva ricopertura con sistema di canalizzazioni a vista o rivestimento in cartongesso o similari opportunamente sigillati. A questi si è poi aggiunta appunto la sistemazione dell’impianto anticendio.

An.Bo.

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