Studio di fattibilità sulla gestione dei rifiuti Accordo sul percorso
Le due associazioni civiche Rete per la giustizia climatica e Comitato Mi Rifiuto, che si oppongono all’attuale sistema di raccolta con le calotte e alla gestione Hera, insistono nel sostenere «la raccolta porta a porta, sulla falsariga del modello in house di Forlì». Hanno però accettato che sia lo studio di fattibilità previsto dalla risoluzione approvata a larghissima maggioranza in Consiglio comunale, a «inquadrare anche la valutazione dei diversi sistemi alternativi di raccolta, al fine d’individuare la soluzione migliore per il territorio». È la conclusione alla quale è giunto il Tavolo partecipativo sulla ripubblicizzazione del servizio raccolta rifiuti, istituito dopo la delibera d’iniziativa popolare promossa dalle associazioni civiche.
Il tavolo si è riunito alla fine di agosto, per iniziativa dell’assessore Alessandro Balboni e alla presenza del dirigente del servizio Ambiente, Alessio Stabellini, e di alcuni consiglieri di maggioranza e opposizione. Il percorso di massima è stato individuato: il servizio Ambiente predisporrà un indice generale in merito agli argomenti dello studio di fattibilità, che sarà redatto con i principi guida che ricalcano il senso della delibera popolare e la Risoluzione, affiancando ad essi la valutazione sulle diverse metodologie di raccolta, per definire la soluzione migliore per una città come Ferrara.
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