Cavedagna: «Nei servizi prima i residenti storici»
PORTOMAGGIORE. Nel programma del Centro Destra Civico, la lista guidata dalla candidata sindaco Elisa Cavedagna, uno dei punti fondamentali è la riforma dei regolamenti di accesso ai servizi, alle case popolari e all’integrazione reddituale. Il cambiamento sta in una sigla, Bcp, ossia Beneficio contributivo partecipativo, e in uno slogan: “Prima i portuensi”.
«Il sistema attualmente utilizzato dalla giunta Minarelli-Bernardi-Vacchi – dice Cavedagna – risulta prettamente assistenzialistico, facilitando alcune fasce di popolazione a discapito dei residenti storici, degli anziani in difficoltà o delle giovani coppie che desiderano costruirsi un futuro nel territorio portuense e hanno necessità di un aiuto». Si chiedono quindi dei correttivi, «favorendo una maggiore incisività nella residenzialità storica, l’indagine approfondita sulle proprietà immobiliari in Italia e all’estero per evitare i cosiddetti “furbetti” e sugli aiuti ai genitori che hanno scelto entrambi di lavorare e richiedono servizi sociali e scolastici certi, senza liste d’attesa. Così come risulta importante controllare e monitorare la permanenza dei requisiti», spiega Cavedagna, secondo cui «chi riceve un aiuto dal comune deve riconoscere il valore della comunità che lo sostiene».
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