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Dati della camere di commercio 

Economia dell’acqua crescono le imprese ferraresi

Sono 3.500 le aziende del territorio inserite nella filiera produttiva Un aumento del 5% in sette anni con una buona componente di giovani

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«In un territorio come quello della provincia di Ferrara, bagnato dal mare e da fiumi, l’economia dell’acqua costituisce una parte importante del proprio sistema produttivo».

Così Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di commercio, a commento degli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio dell’economia dell’Ente di Largo Castello.

Sono quasi 3.500 le imprese ferraresi dell’economia dell’acqua (filiera ittica; industria delle estrazioni marine; filiera della cantieristica; movimentazione di merci e passeggeri; servizi di alloggio e ristorazione; attività di ricerca, regolamentazione e tutela ambientale; attività sportive e ricreative), pari al 9,7% del totale. Una forza imprenditoriale che cresce rispetto al resto dell’economia, grazie ad una variazione negli ultimi sette anni di circa il 5%, a fronte di una flessione del totale delle imprese, nello stesso periodo, del -5,9%. Una voglia di impresa che coinvolge anche i giovani, perché di queste imprese 442 sono “guidate” da under 35 (praticamente 13 ogni 100 imprese, quando a livello totale il rapporto scende a 7), così come il genere femminile (445) e gli stranieri (83). Dietro alla produzione risiede, inoltre, una forza lavoro che conta nel settore oltre 6.700 addetti, che costituiscono il 6,6% del totale impiegato nelle imprese della provincia. Imprenditorialità, produzione e occupazione, a cui va ad aggiungersi la competitività in campo internazionale, perché l’export della cantieristica italiana (con riflessi positivi anche per l’economia provinciale) e quello del comparto ittico, nel suo insieme, ha toccato nel 2020 quota 4,9 miliardi di euro.

«Numeri – sottolinea la Camera di commercio - che mettono ben in evidenza la forza di questo segmento produttivo, in grado, pur nel suo piccolo in fatto di dimensioni, di fornire un contributo più che positivo alla crescita socio-economica del territorio ferrarese. E alla fine, nemmeno poi tanto piccolo, perché se si tiene conto della sua capacità di attivazione sul resto dell’economia, pari ad 1,9 euro per ogni euro prodotto direttamente, si arriva ad un valore aggiunto prodotto dalla filiera dell’acqua complessivamente considerata di oltre il 10% del totale dell’economia locale.

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