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«Il candidato giusto» Anche Mazzuca dalla parte di Accorsi

«Il candidato giusto» Anche Mazzuca dalla parte di Accorsi

L’ex sindaco di San Giovanni in Persiceto: Edo ha qualità  per governare al meglio una città come Cento

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CENTO. «Edoardo Accorsi ha qualità per governare una città come Cento. Di più: ne abbiamo bisogno. Ciò che serve è una visione nuova, fresca, giovane, senza scheletri nell’armadio».

Renato Mazzuca, figura di spicco del centrosinistra nell’area tra Centese e Bolognese – già sindaco di San Giovanni in Persiceto e che era stato tra i possibili candidati alle comunali centesi del 2016 – , non ha dubbi. Il rinnovamento portato avanti dal centrosinistra centese è una carta vincente e la scelta di candidare sindaco Edoardo Accorsi è quella giusta.

«Penso che l’operato della giunta Toselli sia sotto gli occhi di tutti: Cento - spiega Mazzuca - è ferma, ormai superata nello sviluppo complessivo non solo dai comuni delle sue dimensioni ma anche da comuni più piccoli. In questi anni ci sono state tante promesse e pochi fatti concreti. Si sono persi 5 anni per crescere».

Analizzando la situazione in vista del voto del 3 e 4 ottobre, Mazzuca ricorda come «Toselli si è presentato come civico, ma civico non lo è, quindi giù la maschera. Anche perché non c’è nulla di male a dichiarare la propria appartenenza politica. E il centrodestra ora come ora sembra tutto fuorché compatto, stiamo assistendo a divisioni importanti come quelle di Pettazzoni, Tiziana Balboni, Tuzet, per citare i più conosciuti, ma nella galassia del centrodestra anche alla base sembra esserci molto malcontento. Penso che uno dei problemi più importanti sia la dipendenza totale da Ferrara e dai suoi maggiorenti di centrodestra che hanno pilotato questa giunta con i risultati che stiamo vedendo. E ancora una volta chi ci ha rimesso sono stati Cento e i centesi».

E Mazzuca traccia anche un identikit del possibile futuro sindaco: una persona che sappia ascoltare, «interpretare i bisogni, coagulare intorno a sé idee, esperienza, forza di volontà e soprattutto visione sul futuro. Vedo una persona che sappia andare oltre all’attuale classe politica, alle divisioni funzionali solo ad avere maggior potere o visibilità. Guardi che questo vale a destra quanto a sinistra».

Le stagioni politiche «che ci hanno portato dove siamo e che sin qui hanno governato Cento, devono essere superate ed Edoardo Accorsi ha i numeri per poterlo fare. Esprime il superamento dell’attuale classe politica, di quella passata e porta con sé un nuovo modo di fare politica, aperto all’incontro, al dialogo, al coinvolgimento, in grado di attrarre energie e forze nuove che altrimenti, visto l’andazzo, non si esporrebbero mai. È un centese con visioni innovative, vive Cento e non solo a Cento...».

C’è anche chi parla di un candidato del centrosinistra troppo giovane...

«La giovane età non è sinonimo di inesperienza così come la maggiore età non lo è di esperienza e saggezza. Anche perché - rileva Mazzuca - se non fosse così non si capirebbe come ci siamo ridotti in questo modo a Cento».

Invece che «pensare al valore aggiunto che la giovane età può portare ad una politica vecchia, rancorosa e ferma su sé stessa, dovremmo esultare perché le nuove generazioni sono il futuro, hanno occhi, cuore e spirito non contaminato da una politica stantia. Edoardo sarà in grado di aggregare intorno a lui tutte le esperienze, che insieme alla sua, faranno il bene di Cento».

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