Ancora bloccata la Nena, «Boicelli chiuso un mese distrutto il nostro lavoro»
L’appello-denuncia degli armatori: il Boicelli dal 13 settembre al 15 ottobre sarà interdetto per questo alla navigazione. L’ordinanza è stata emessa a soli 7 giorni dalla data di chiusura: "scandaloso che non si riescano a pianificare i lavori dell’idrovia"
Non sono bastati due guasti alla conca di Pontelagoscuro per rovinare la stagione del battello Nena. Dopo le chiusure della conca per lavori urgenti dall’ 11 giugno al 17 luglio e poi di nuovo dal 4 agosto al 20 agosto adesso i gestori del battello turistico hanno avuto una nuova amara sorpresa: hanno ricevuto in questi giorni un’ordinanza per la chiusura di un tratto del Canale Boicelli che dal 13 settembre al 15 ottobre sarà interdetto per questo alla navigazione. E poi c’è anche il problema del preavviso: l’ordinanza è stata infatti emessa a soli 7 giorni dalla data di chiusura.
E i gestori del battello commentano che poco importa che questa volta non è la conca ma un cantiere della famigerata Idrovia Ferrarese (le operazioni di demolizione del Ponte Bardella) a bloccare la navigazione per un periodo lungo. Il risultato è lo stesso: il collegamento tra la darsena di Ferrara e il fiume Po è interrotto. Così, in piena stagione turistica, sotto un tiepido sole autunnale quelli della Nena sono costretti a scegliere da che parte stare, sul Po Grande o nella Darsena interrata.
Sono costretti a scegliere se annullare le commissioni di gite e viaggi dei Comuni di Polesella, Ariano Polesine, Villanova Marchesana, del Consorzio Visit Ferrara oppure quelle di Uisp, Fienile di Baura, Fiumana Aps e le tante gite a prenotazione libera che erano ancora in programma sul Po di Volano.
«È semplicemente scandaloso che non si riescano a pianificare i lavori dell’idrovia senza distruggere il lavoro dell’unica realtà imprenditoriale che da anni dà senso al progetto dell’Idrovia stessa, sfoderando tutta la sua inventiva per sopravvivere in questo marasma» sostengono Antonella e Georg Sobbe, armatori della Nena. «Se il progetto Idrovia dovrà andare avanti di questo passo la navigazione a Ferrara sarà destinata a morire. A breve - concludono gli armatori - verrà data comunicazione di quale scelta tra Po Grande e Po di Volano sarà presa». In ogni caso una scelta amara.
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