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prima ondata 

Aspettativa di vita È calata di più per le donne

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Anche i dati ufficiali Istat confermano che nelle prime ondate di Covid, quelle del 2020, il territorio di Ferrara era stato relativamente risparmiato dalle conseguenze peggiori di Covid. Situazione che è cambiata in maniera rilevante nell’anno in corso. Nel 2020 l’aspettativa di vita dei ferraresi maschi è calata di 6 mesi, a 79,9 anni, quando l’anno precedente si era arrivati a 80,4 anni dopo un decennio di crescita quasi ininterrotto. Si è insomma tornati ai livelli di inizio 2013, che erano stati replicati nel biennio successivo, e si tratta del regresso meno rilevante in tutta l’Emilia Romagna, assieme a quello di Ravenna. Gli abitanti delle altre province, infatti, hanno perso oltre un anno di aspettativa di vita a causa della pandemia, fino al picco di Piacenza, come si ricorderà investita in pieno e da subito dal contagio, che si attesta a -3,8 anni.

Per quanto riguarda le donne, l’aspettativa di vita a Ferrara è calata di oltre 8 mesi, in proporzione sembrano aver pagato di più nella prima fase della pandemia. Lo conferma anche il raffronto regionale, che vede diverse province in situazione migliore: Bologna è allo stesso livello ma le ravennati hanno perso poco più di due mesi e mezzo e le forlivesi circa tre mesi.

A livello nazionale la speranza di vita si riduce nelle aree del Paese a più alta diffusione del virus Tra queste, le province di Bergamo, Cremona e Lodi dove per gli uomini si è ridotta rispettivamente di 4, 3 e 4, 5 anni. Negli stessi territori sono ingenti anche le variazioni riscontrate tra le donne: -3,2 anni per Bergamo, -2,9 anni per Cremona e Lodi e -2,8 anni per Piacenza.

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