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La caccia in consiglio Ed è subito bufera

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comacchio. «A dieci giorni dall’avvio della caccia, con un ritardo di un anno, si discuterà un regolamento, ancora una volta blindato dalla maggioranza». I consiglieri di Per Fare non ci stanno: «Con un preavviso e invio della relativa documentazione di 48 ore, andrà in discussione oggi in prima commissione il nuovo regolamento della neo-istituituenda azienda faunistico venatoria-Valli di Comacchio». Da un anno, a seguito della necessità di ridefinire il quadro normativo per l’esercizio venatorio, «abbiamo chiesto con forza una discussione trasversale che coinvolgesse mondo venatorio, ambientalista e turistico su un tema così importante. La caccia rappresenta un forte elemento identitario e culturale, ed è per questo che su determinati temi, le decisioni non solo dovrebbero coinvolgere il consiglio comunale, ma anche l’intera comunità».

Secondo i consiglieri di Per Fare, «dopo un anno di sollecitazioni, e nessun confronto allargato, ecco arrivare l’atto preconfezionato, un semplice taglia-incolla del vecchio regolamento risalente a diversi decenni fa. Avremmo voluto discutere nel merito: per esempio di modalità di fruizione, condividere come strutturare con vigili del fuoco». Infine, «ancora peggio, il disinteresse totale verso la splendida Oasi privata di Boscoforte che invece in questa fase poteva essere elemento di trattativa per la sua cessione al pubblico e/o esclusa dall’azienda faunista-venatoria. Con una decisione della nuova giunta, viene nuovamente ricompreso nel perimetro della caccia e il consiglio comunale dovrà approvare, il privato potrà andare liberamente a caccia a Boscoforte per i prossimi sette anni, senza averlo impegnato in alcun modo alla cessione e/o piena fruizione della stessa».

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